Metro Napoli-Afragola, a Palazzo San Giacomo firmato il contratto per la Linea 10

Accordo da 238 milioni per impianti e treni automatici

Firmato a Palazzo San Giacomo il contratto per la costruzione del Lotto 2 della Linea 10 della metropolitana di Napoli, il collegamento destinato a unire la città alla stazione Alta Velocità di Afragola. L’intesa è stata siglata nel pomeriggio nella Sala della Giunta alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, del vicepresidente e assessore ai Trasporti, Mobilità e Mare della Regione Campania Mario Casillo e dell’assessore comunale alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile Edoardo Cosenza.

Il contratto è stato sottoscritto dal presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, e da Julián Barrutia Olasolo, procuratore generale del Raggruppamento temporaneo di imprese composto da CAF (mandataria), Leonardo, AET srl, Mer Mec Ste srl e Francesco Ventura Costruzioni srl.

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Cosa prevede il Lotto 2 della Linea 10

Il contratto riguarda la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’intera infrastruttura tecnologica relativa alla fase 1A, che interessa il tratto Napoli Di Vittorio – Casoria Centro – Afragola Centro, per una lunghezza complessiva di circa 6,5 chilometri.

Sono inclusi gli impianti ferroviari e di sistema: armamento, alimentazione elettrica, segnalamento e controllo, telecomunicazioni, sistemi di supervisione, sicurezza e bigliettazione. Prevista anche la fornitura e la messa in esercizio di sette treni metropolitani a guida automatica, oltre al servizio di manutenzione completa per cinque anni.

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L’importo del contratto è di circa 238 milioni di euro, mentre il valore complessivo dell’intervento, considerando le opzioni per future estensioni fino a 21 treni, supera i 630 milioni di euro. Le tempistiche indicano circa sette mesi per la progettazione esecutiva, due anni per la realizzazione degli impianti e fino a cinque anni complessivi per la fornitura, il collaudo e l’entrata in esercizio dei convogli.

Il bacino e la rete

La Linea 10 è destinata a incidere sul sistema della mobilità nell’area nord-orientale di Napoli, servendo un bacino di oltre 650mila residenti e integrandosi con la rete esistente grazie agli interscambi con la Linea 1, la Linea 2 e la rete ferroviaria regionale.

L’opera punta anche alla riduzione del traffico veicolare e delle emissioni. Per quanto riguarda le opere civili, che comprendono il tracciato interamente sotterraneo e le stazioni, i lavori sono già stati affidati al consorzio Partenope 10, guidato da Webuild, con contratto sottoscritto lo scorso marzo.

Manfredi: «Cantieri nel giro di un anno e mezzo»

«Stiamo puntando molto sulla linea 10, la prima metropolitana a guida automatica esterna al perimetro cittadino che ci consente la connessione con Afragola – ha sottolineato il sindaco Gaetano Manfredi -. È un collegamento vitale per il sistema pubblico dei trasporti della città e avrà un ruolo strategico perché consentirà di arrivare in metropolitana all’Alta Velocità Napoli-Bari. Oggi firmiamo la parte del contratto relativa al segnalamento e ai treni e questo ci consentirà di realizzare a breve il progetto esecutivo di un’opera complessa, che pensiamo possa partire nel giro di un anno e mezzo con l’apertura dei cantieri».

Casillo: «Un intervento visionario»

«Quest’opera si potrà realizzare grazie alla grande collaborazione istituzionale tra Regione, Comune e Governo – ha affermato il vicepresidente della Regione, Mario Casillo -. Questi risultati si ottengono quando c’è sinergia, ed è giusto che ciò accada soprattutto per opere così importanti e strategiche, che richiedono una visione di lungo periodo. È un intervento visionario che consentirà di colmare un grande gap e di dare una risposta ai cittadini dell’area a nord di Napoli, in termini di servizi di trasporto efficienti soprattutto verso la città».

«Con una scelta condivisa di Comune di Napoli e Regione, attraverso EAV, l’intervento era stato diviso in due parti, in modo da avere la migliore offerta sia per le opere civili sia per la tecnologia – ha spiegato l’assessore Edoardo Cosenza -. Anche in questo caso ha partecipato il meglio dell’impresa italiana che opera anche a livello internazionale, e questo è un segnale positivo perché vuol dire che tutti credono in questi lavori che dobbiamo fare a Napoli».

«Questo contratto per le opere tecnologiche e i treni – ha rimarcato il presidente di Eav, Umberto De Gregorio – vale 238 milioni solo per il primo tratto. Nel frattempo sono in corso altre procedure che consentiranno di realizzare un’opera fondamentale del valore complessivo di oltre 3 miliardi, che rappresenta il completamento del progetto di metropolitana regionale voluto dal presidente della Regione e dal sindaco di Napoli».

«Siamo soddisfatti di avere quest’altra opportunità di lavorare a Napoli, dopo aver vinto la gara per la fornitura dei treni per la Linea 1 e per Eav – ha commentato il procuratore generale dell’RTI, Julián Barrutia Olasolo -. Questo lotto 2 della Linea 10 comprende, oltre ai treni a guida autonoma, anche la fornitura dei sistemi ferroviari».

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