Btp fermi mentre l’Europa vede i rendimenti salire
Nel 2025 l’Italia si distingue nei mercati obbligazionari dell’eurozona: mentre i rendimenti dei titoli di Stato salgono in gran parte d’Europa, il decennale italiano resta sostanzialmente stabile. Secondo il rapporto annuale 2025 della Bce, i piani di spesa per la difesa adottati da diversi Paesi europei, a partire dalla Germania, «hanno innescato un forte aumento di circa 40 punti base del rendimento del bund tedesco, con altri Paesi sotto una simile pressione al rialzo».
Gran parte dei rendimenti sovrani dell’area euro ha chiuso l’anno su livelli più elevati. «L’eccezione è stata il rendimento decennale dell’Italia, grosso modo invariato dai livelli di fine 2024, grazie al consolidamento in atto nella posizione di bilancio dell’Italia», rileva la Bce.
Il confronto
Il rapporto evidenzia anche le difficoltà della Francia. «L’incertezza politica in Francia ha sollevato preoccupazioni nei mercati di un potenziale ritardo nel consolidamento», esercitando pressioni al rialzo sui rendimenti. La Bce segnala inoltre «una convergenza dei rendimenti italiani e francesi su livelli simili e una dispersione nell’area euro a livelli storicamente bassi». Nel rapporto si osserva che «necessità strategiche di spesa, fra cui quella per la difesa, le infrastrutture e le transizioni digitale e green stanno mettendo pressioni al rialzo sul debito pubblico» nell’area euro.
Anche se 11 Paesi hanno attivato la clausola di salvaguardia nazionale per ottenere maggiore flessibilità, la Bce avverte che la maggiore spesa per la difesa non verrà coperta interamente dai margini consentiti. Per questo «occorre trovare strade aggiuntive, incluso un efficientamento della spesa e una nuova assegnazione di priorità nei bilanci nazionali».



