Falso in bilancio, processo a De Laurentiis verso il ritorno al gup: eccezione della difesa

Nullità degli atti sollevata in aula, decisione il 20 maggio

Il processo per presunto falso in bilancio che coinvolge il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis potrebbe tornare indietro, fino all’udienza preliminare, dopo l’eccezione sollevata oggi in aula dalla difesa. Davanti ai giudici della nona sezione collegiale del tribunale di Roma, nel corso della prima udienza, il legale del club azzurro, Lorenzo Contrada, ha contestato una nullità assoluta del decreto che ha disposto il giudizio il 20 novembre scorso e di tutti gli atti successivi, per mancata notifica. La difesa ha quindi chiesto la remissione degli atti al giudice dell’udienza preliminare, sollecitando inoltre che la trattazione del procedimento resti unitaria.

Una richiesta che ha trovato apertura anche nella posizione del pubblico ministero Lorenzo Del Giudice, che l’ha ritenuta fondata. Il tribunale si è riservato di decidere nell’udienza fissata per il prossimo 20 maggio. Se accolta, la richiesta potrebbe riportare il procedimento davanti a un altro giudice per l’udienza preliminare.

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La Procura di Roma contesta ad Aurelio De Laurentiis il reato di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021. Nel procedimento risultano imputati anche la società calcistica e il collaboratore più stretto del presidente, Andrea Chiavelli.

Al centro dell’indagine vi sono presunte plusvalenze fittizie legate a operazioni di mercato: in particolare la cessione del difensore Kostas Manolas dalla AS Roma nell’estate del 2019 e l’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dal Lille OSC. L’eventuale ritorno all’udienza preliminare comporterebbe una nuova valutazione della posizione degli imputati, con la possibilità che il processo riparta davanti a un diverso giudice.

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Intanto, in vista delle prossime fasi, nelle liste testi che saranno depositate figurano lo stesso Victor Osimhen, l’ex direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli e altri calciatori coinvolti nelle operazioni di compravendita tra i club. Il tribunale scioglierà la riserva il 20 maggio.

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