Presentato a Terzigno «Il Sorriso di Elena»: storia di una madre che lotta per sua figlia

Il libro scritto da Andreea Porcilescu ed edito da Sperling & Kupfer

La storia di una madre e della sua battaglia quotidiana contro una rarissima malattia neurodegenerativa, unico caso in Italia. “Il sorriso di Elena”, scritto da Andreea Porcilescu ed edito da Sperling & Kupfer, è stato presentato al Museo archeologico Matt di Terzigno dall’autrice, dal sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, e dalla vicesindaca del comune vesuviano, Genny Falciano. Elena è stata l’unico caso in Italia di questa patologia denominata NUBPL, il volume era in stampa quando Elena è mancata sabato 8 febbraio 2025 e viene pubblicato il 16 marzo, giorno del suo 19esimo compleanno.

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Andreea, giovane universitaria, arriva ad Alessandria dalla Romania per proseguire gli studi. Ha lasciato un Paese in cui la vita era faticosa e priva di molte libertà, ma in Italia spera di trovare un nuovo equilibrio. Inaspettatamente, dopo pochi mesi, a Genova conosce Paolo, si innamora e di lì a un anno nasce Elena. Mentre riorganizzano le loro esistenze, l’arrivo della piccola riempie le loro giornate di una gioia turbata da qualche preoccupazione. A poco più di un anno di età la bambina inizia ad accusare sintomi di cui non si conosce l’origine. Per i genitori comincia un viaggio pieno di incertezze, ricoveri e preoccupazioni fino alla diagnosi di una rarissima malattia genetica. E un percorso che esplora l’incredibile capacità umana di affrontare l’inatteso, l’angoscia, l’impotenza trovando luce anche nei momenti più bui.

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Andreea racconta anche la vicinanza e l’aiuto delle persone che hanno incontrato lungo il cammino: medici, infermieri, amici e famiglie che hanno offerto sostegno e affetto nei momenti di difficoltà. Con una scrittura intima e coinvolgente, una testimonianza di coraggio e amore che tocca il cuore e ispira chiunque si trovi ad affrontare le sfide della vita.

L’autrice

Andreea Porcilescu, classe 1982, nasce a lasi, in Romania. Nel 2004 si trasferisce in Italia con lo scopo di riprendere gli studi universitari iniziati nel suo Paese. L’incontro con Paolo cambia la sua prospettiva e dalla loro unione nascono Elena, Daniele, Luca e Vittoria. Elena, la primogenita, ha un rarissimo difetto genetico, unico caso in Italia, che in breve tempo si manifesta con tutta la sua gravità.

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Andreea, aiutata dal marito e poi dai figli, si è prodigata per 15 lunghi anni nelle cure di Elena fino ad arrivare, con @ildiariodiunamammarara, a condividere la sua storia sui social – a oggi una community di oltre 250.000 persone – tramite i quali riesce, nel 2021, a finanziare l’apertura di un laboratorio di ricerca sulla malattia di Elena. Andreea continua a sostenere la raccolta fondi anche dopo la scomparsa di Elena con iniziative in suo ricordo.

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