Coniugi usurai con tassi fino al 140%: tre misure cautelari

Una persona in carcere e un’altra ai domiciliari

Tre indagati in un’inchiesta delegata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ai carabinieri della Compagnia di Capua. Il gip sammaritano ha disposto per loro, in un caso, il carcere, in un altro i domiciliari e, nel terzo, un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nei guai, rispettivamente, una donna, il suo compagno e la madre di lei, originari di Bellona ma residenti a Vitulazio. Tutti e tre devono rispondere di usura ed estorsione.

L’indagine è nata durante la denuncia di una donna nei confronti del compagno per stalking; mentre i militari dell’Arma stavano perfezionando l’esposto, hanno capito che la donna era in difficoltà perché il compagno che la vessava aveva contratto un debito con una donna originaria di Bellona. Da questa constatazione è nata una serrata attività investigativa che, in due mesi, ha documentato come questa donna, il suo convivente e la madre di lei esercitassero abusivamente l’attività finanziaria, concedendo in prestito cospicue somme di denaro e minacciando coloro che non erano in grado di pagare i loro tassi usurai.

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I registri di questa attività sono stati sequestrati dai militari dell’Arma insieme a diversi effetti cambiari, mostrando che i tassi di interesse applicati dalla donna partivano dal 40% fino ad arrivare al 140%, cioè sette volte in più rispetto a quelli previsti dalla legge. Le vittime pagavano mensilmente alla donna e al suo compagno cifre che andavano dai 100 ai 1.200 euro per paura di ritorsioni e qualcuno ha pagato per più di 10 anni. La madre della donna e la donna stessa, poi, ai danni di una delle vittime hanno fatto diversi tentativi di estorsione e hanno anche perseguitato la figlia di un’altra vittima. Le indagini sono state sia tradizionali che tecniche, con attività di ascolto.

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