Il vedovo allegro: Buccirosso porta in scena ironia e riflessione tra attualità e risate

In scena al teatro Acacia fino al 12 gennaio

La fecondazione eterologa assistita domestica e la maternità surrogata sono due temi caldi e sentiti, ma toccati con la giusta sensibilità e ironia all’interno della commedia scritta e diretta da Carlo Buccirosso, in scena al teatro Acacia, sito al Vomero, fino al 12 gennaio. «Il vedovo allegro», questo il titolo dello spettacolo, racconta la storia di Cosimo Cannavacciuolo, un uomo ipocondriaco che ha perso la moglie durante la pandemia, a causa del covid, e si è ritrovato a dover fronteggiare gli importanti problemi economici dovuti al fallimento della sua attività.

Ambientato nella Napoli di oggi, in un palazzo del centro storico, le vicende di Cannavacciuolo si intrecciano inevitabilmente con quelle degli altri inquilini e della famiglia del portiere del palazzo. Per far fronte all’assenza di introiti e liquidità, Cannavacciuolo accetta di tenere come inquilina in una stanza del suo appartamento Virginia, una giovane trasformista di cinema e teatro che contribuisce ad alleggerire le sue giornate, ma la vera chiave per la risoluzione dei suoi problemi economici potrebbero essere i vicini Tomacelli, i vicini della porta accanto.

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Il signor Tomacelli è il dirigente della banca con cui Cannavacciuolo deve estinguere il mutuo, basterebbe un piccolo compromesso che sembri costare caro. Per questo subentrano in supporto la domestica Angelina, figlia del portiere e il portiere stesso, Salvatore, con suo figlio Ninuccio e con il ginecologo del quinto piano. Insomma, una trama che imbastita con tempi teatrali perfetti e con la competenza di una compagnia di attori professionisti, come Carlo Buccirosso, Gino Monteleone, Massimo Andrei, Davide Marotta, Elvira Zingone, Donatella De Felice, Stefania De Francesco e Matteo Tugnoli riesce a far ridere e applaudire il pubblico per tutta la durata della commedia.

La scenografia di Gilda Cerullo e Renato Lori, che rappresenta il salotto di casa Cannavacciuolo, in base alle luci di Luigi Della Monica riesce ad essere ambivalente e creare la percezione di spazi diversi e di un ampio appartamento del centro storico, arredato con mobili antichi e «gingilli» degni di un collezionista. Le musiche di Cosimo Lombardi, con la voce di Stefania De Francesco hanno contribuito a rendere la rappresentazione più armonica e lineare.

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Il saluto di Federproprietà Napoli

Nella messa in scena del giorno dell’Epifania, l’onorevole Luciano Schifone, presidente di Federproprietà Napoli, che ha offerto lo spettacolo ai propri iscritti, ha rivolto un caloroso saluto al pubblico e ha voluto ribadire il ruolo della proprietà immobiliare che rappresenta «un pilastro fondamentale del nostro Paese» a cui rivolgere «un’attenzione particolare».

«Nel 2024 – ha spiegato Schifone – le cose sono andate abbastanza bene. Abbiamo avuto il decreto salva-casa che in qualche modo ha semplificato e ha tutelato il bene casa, per il futuro noi tendiamo a difendere la casa dagli attacchi che vengono dall’Europa perché molto spesso le politiche green possono creare problemi ai proprietari. Quindi uno sguardo verso il futuro tenendo conto che questo 2025 sarà un anno speciale». Presenti in sala anche il vicepresidente di Federproprietà Napoli, Vincenzo Mazzella, e i consiglieri Sandro Braccini, Luisa Martone e Roberto Ruggiero.

Federproprietà Napoli

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