Indimenticabile Alex Baroni: la voce dell’anima

La sua musica continua a risuonare, ispirando nuove generazioni

Affidarsi a Dio è un gesto che riflette la ricerca di speranza, conforto e un senso di controllo in momenti di incertezza o difficoltà. Per molte persone, questa fiducia rappresenta un modo per trovare forza interiore, sapendo di non essere sole di fronte alle sfide della vita.

Credere in un potere superiore non significa ignorare le proprie responsabilità, ma riconoscere che ci sono aspetti al di fuori del nostro controllo, affidandoli a una fede che dona serenità e coraggio. Ogni percorso spirituale è personale e profondo, ed è meritevole di rispetto, indipendentemente dalle credenze di ciascuno. Sono connessioni silenziose che ci danno la forza per affrontare il bene e il male.

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Nel brano di Alex Baroni «Male che fa male» ritroviamo una «preghiera» di sostegno, una comunicazione che, spesso, con altri individui risulta insufficiente perché priva di vero «ascolto» o perché cerchiamo di imporlo. Quel sentire, che dovrebbe essere un accento naturale nell’esistenza dell’essere umano, molte volte viene affidato a persone esterne al nostro cerchio, perché non sappiamo più quale sia il modo giusto di porci. Si tratta di una riflessione importante, basata sulla comprensione ai tempi dell’amore: un male che è causato da noi, dalle nostre scelte sbagliate, e un male che subiamo, causato dagli altri.

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Tracce di Alex Baroni

Nato il 22 dicembre 1966 a Roma, Alex Guido Baroni, in arte Alex Baroni, mostra una vera e propria devozione per la musica. I genitori, però, trasmettono sia a lui che al fratello la passione per la scienza. Infatti, Baroni si laureerà in chimica presso l’Università degli Studi di Milano e, all’inizio della carriera musicale, svolgerà parallelamente l’attività di docente in chimica. Le sue lezioni di canto saranno seguite da Luca Jurman.

Gli anni ’90

Negli anni ’90, Baroni inizia a dedicarsi professionalmente alla musica, diventando corista di rilievo per molti artisti, tra cui Ivana Spagna, Francesco Baccini, Rossana Casale ed Eros Ramazzotti. Sarà proprio Ramazzotti a produrre il primo album del duo «Baroni-Zuppini», in arte «I Metrica», attraverso l’etichetta «DDD».

Nel 1996 partecipa al «Festival di Sanremo» come corista, mentre l’anno successivo si presenta come cantante nella categoria Giovani, ottenendo successo di critica e pubblico e vincendo il premio come «Miglior Voce del Festival» con il brano «Cambiare». Da questo momento iniziano le collaborazioni con Marco Rinalduzzi e Massimo Calabrese, produttori di tutti i suoi dischi, con i quali scriverà quasi tutti i brani del suo repertorio.

Poco dopo, grazie all’etichetta discografica Dischi Ricordi, esce il suo primo album da solista, che lo consacrerà artisticamente. Nel 1997, la voce di Alex Baroni rappresenta l’Ercole adolescente nel film d’animazione della Walt Disney «Hercules», con una suite suddivisa in tre parti.

L’anno successivo partecipa nuovamente al «Festival di Sanremo», nella categoria Big, con il brano «Sei tu o lei (Quello che voglio)», grazie al successo del disco pubblicato l’anno precedente. Il sottotitolo della canzone darà il nome alla nuova produzione discografica. Sebbene quest’ultima venda meno copie, consente a Baroni di partecipare a «Sanremo Top», un programma musicale della Rai, e di partire per un nuovo tour dal vivo.

Durante i numerosi spostamenti, sarà presente al «Festival Internazionale della Canzone» di Sopot, in Polonia, dove vincerà la rassegna musicale. Nel settembre dello stesso anno esce il disco «Onde», il cui brano omonimo diventa il suo più grande successo fuori dai confini italiani.

Le collaborazioni

Tra i tanti nomi internazionali che hanno collaborato con Baroni, spicca anche Renato Zero, che partecipa alla stesura del brano «E il cielo mi prese con sé» nell’album «Ultimamente». Nel frattempo, Alex scrive anche il brano «È la verità», inserito nell’album «Girasole» di Giorgia. Per la cantante romana, scrive il testo di «Prima di domani», una delle tracce dell’album successivo «Senza ali» (2001). Giorgia, a sua volta, collabora con Baroni alla composizione del brano «Fuori dalla mia finestra», inserito in «Ultimamente».

La morte e le raccolte postume

Nel pomeriggio del 19 marzo 2002, Baroni è coinvolto in un grave incidente stradale. Percorrendo in moto la circonvallazione Clodia a Roma, viene travolto da un’auto che stava compiendo un’inversione di marcia. Sbalzato dalla moto, viene investito da una seconda auto che procedeva a velocità sostenuta. Le sue condizioni risultano da subito gravissime, e Baroni viene ricoverato in coma irreversibile nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito. Muore dopo 25 giorni, la mattina del 13 aprile, all’età di 35 anni.

Il 18 ottobre 2002, a sei mesi dalla sua scomparsa, esce postuma la sua prima raccolta, intitolata «Semplicemente». L’album contiene tre brani inediti, che avrebbero dovuto far parte dell’album su cui Baroni stava lavorando e che era previsto per il mese di ottobre. Per volontà del comitato esecutivo della fondazione intitolata alla memoria del cantante, i ricavi delle vendite di «Semplicemente» sono stati devoluti a organizzazioni benefiche come Emergency e Medici Senza Frontiere.

La cantante Giorgia, con cui Baroni ha avuto una relazione sentimentale, gli dedicherà le canzoni «Per sempre», «Gocce di memoria» e «Marzo». Il 15 ottobre 2004 esce «C’è di più», un album di inediti scritti e interpretati negli anni tra il 1998 e il 2002. Si tratta di una raccolta di successi che, purtroppo, l’artista non ha potuto vivere, ma che è stata pubblicata per celebrare il suo talento e la sua sensibilità artistica. Alex Baroni rimane un simbolo di autenticità e profondità artistica. La sua musica continua a risuonare, ispirando nuove generazioni di artisti e ascoltatori.

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