Piazza Bellini, residenti in ostaggio della «malamovida»: un arresto per spaccio

I poliziotti intervenuti nella zona dopo una segnalazione anonima: un 26enne bloccato con circa 200 grammi di stupefacenti

La metropoli e la «malamovida». Il binomio è di quelli che ogni sera si rinsaldano, si fanno più forti. Ma c’è un lato oscuro della movida fatto di illegalità che si sviluppa in diverse forme, con diverse forme. Luoghi della movida sono la zona dei baretti di Chiaia e anche alcune aree del Vomero, ma anche il cuore del centro storico, come la cosiddetta zona dell’Orientale o la famigerata piazza Bellini. È lì che gli agenti dell’Upg hanno arrestato in flagranza di reato Mustapha Nje, 26 anni, originario del Gambia e in Italia senza fissa dimora. Per identificarlo è stato necessario fare ricorso alle impronte digitali. Già condannato per spaccio il 27 gennaio scorso, era sottoposto alla misura cautelare in atto dell’obbligo di firma.

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Il 26enne è stato trovato in possesso di 58 bustine di marijuana, per un peso complessivo di 66 grammi; cinquanta stecchette di hashish, per un peso di 77 grammi in tutto; tre bustine annodate con dentro altro 15,7 grammi di cannabis; quattro involucri in cellophane termosaldati con dentro 2,3 grammi di cocaina e altri due con dentro 2 grammi di eroina. Inoltre, aveva con sé pasticche di Mdma e di ecstasy e la somma di 180,00 euro. Un intero «ingrosso» dello spaccio. Il blitz degli agenti è scattato attorno alle 21 di ieri.

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L’operazione della polizia

I poliziotti, mentre si trovavano nella zona di piazza Bellini, hanno deciso di effettuare un controllo sulla zona pedonale perché era giunta una segnalazione anonima di alcune persone di colore che stavano spacciando droga. Giunti in piazza, gli agenti hanno notato vicino alla statua del grande musicista, seduti su una panchina, due uomini di colore, uno con un giaccone rosso e l’altro con un giaccone giallo.

Li hanno osservati mentre parlavano con altre due persone, un uomo ed una donna. Insospettiti, i poliziotti si sono mimetizzati tra la folla e hanno notato che uno dei due soggetti in piedi, più precisamente il ragazzo, consegnava una banconota da 50 euro al soggetto con il giubbino rosso, che a sua volta, la passava al soggetto con il giubbino giallo, che la metteva in tasca. Proprio quest’ultimo ha poi prelevato all’interno della tracolla nera che aveva con sé, una bustina in cellophane di grosse dimensioni, (più grande di una pallina da tennis) con dentro marijuana e l’ha consegnata al soggetto col il giubbino rosso che a sua volta l’ha passata al giovane in piedi. Quando poi gli agenti sono intervenuti, la donna ha iniziato a urlare, generando la fuga di tutte le persone coinvolte.

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I poliziotti hanno rincorso i due spacciatori sono riusciti a bloccare solo l’uomo con il giubbino giallo perché, nella fuga, è caduto. Il complice con il giubbino rosso e l’acquirente sono invece riusciti a dileguarsi. Nje è un volto noto alle forze dell’ordine che vive di espedienti e non ha lavoro. Utilizza l’alias di Njie e, proprio sotto questo nome, annovera una sfilza di precedenti. Nel 2023 condannato per spaccio. Nel 2022 denunciato per lo stesso reato per cui ha ricevuto un’altra condanna nel 2021. Arresti e denunce per spaccio anche nel 2019 e nel 2020. Il pm Antonella Lauri ha disposto per il 26enne il trasferimento nel carcere di Poggioreale, in attesa di convalida.

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