La verità sul caso Sangiuliano non piace all’establishment mediatico

A lorsinistri non interessa ciò che davvero è successo, ma solo trovare il sistema di mettere in difficoltà il governo Meloni

Più che giornalisti e opposizioni interessate a conoscere cosa davvero fosse successo, un branco di iene affamate preoccupate soltanto di dare addosso al ministro della cultura Gennaro Sangiuliano e sbranarlo chiedendone le dimissioni, con la scusa degli interessi del Paese.

Punti Chiave Articolo

Senza neanche sprecarsi a dover dire quali, visto che per la signora Boccia, con la quale ha confessato di avere avuto «una breve relazione affettiva» – a differenza di quanto avveniva, quando c’erano loro – e non è stato usato neanche un euro dello Stato, bensì del Conto corrente privato del Ministro. Non l’è stato affidato – anche se per un momento ci si è pensato – alcun incarico pubblico e non è stato creato alcun problema di sicurezza per il G7 della cultura, perché assicurare la sicurezza non è compito della cultura ed alla signora in questione non è stato consegnato alcun documento contenente dati sensibili. L’unica colpa di Sangiuliano, quindi, è soltanto quella di non venire da dove arrivano loro e non avere alcuna intenzione di andare dove intendono andare loro.

Pubblicità

E soprattutto di essere un uomo senza protervia, di avere dei sentimenti, il coraggio di non nasconderli e la capacità – che a loro è sempre mancata – di ammettere i propri errori e, magari chiederne anche scusa alla moglie «donna eccezionale», alla Meloni «per l’imbarazzo procuratole» e ai collaboratori della staff, trascinati indirettamente in un vortice di polemiche.

Il messaggio diretto

E di farlo, non solo nel «chiuso» di un’aula parlamentare (che forse sarebbe più giusto definire della sordità e degli interessi di parte, fatti passare per interessi generali e, quindi, a gente decisa a capire solo quello che gli conviene) che quando vuole sa nascondere tutto, ma pubblicamente. Confidandolo direttamente a quel popolo al quale appartiene – come «detta» quella che lorsinistri continuano (ovviamente quando gli conviene) a definire la Costituzione più bella del mondo. Pur restando sempre pronti a disattenderla e calpestarla ogni qualvolta i suoi dettami si scontrino con i propri interessi – la sovranità.

Pubblicità

Attraverso i media e soprattutto, quelli televisivi certamente più seguiti. Meglio ancora il TG1, l’ammiragilia dell’informazione televisiva di Stato certamente la più pervasiva e penetrante di tutte. Ed è questo, che non è piaciuto alle opposizioni che hanno sbroccato e invocato papà ovvero i vertici Rai, parlando di «Utilizzo privato del servizio pubblito». Del resto, non avrebbe potuto essere diversamente. Gli è stato impedito il piacere di porgere in piena notte agli italiani le parole del ministro. Non prima, però, di averle tradotte in partitichese a proprio uso e consumo. Purtroppo, per loro, parlare è giusto, ma parlare direttamente agli interessati è ancora meglio.

Non occorrono intermediazioni e quindi ognuno può farsi un’idea propria e valutare gli avvenimenti senza aver bisogno di chi glieli interpreti secondo i propri convincimenti e peggio ancora i propri interessi politici. Che per Schlein «sembra beatiful», per Conti è «imbarazzante», (evidentemente ha dimenticato quanto fossero «penose» e «sconcertanti» le sue conferenze stampa notturne durante il covid) e a Bonelli ricordi il «degrado istituzionale» (da che pulpito vien la predica: ha portato a Montecitorio Soumahoro e all’Europarlamento la Salis che vuole abolire carceri e il reato di occupazione abusiva delle case). È tutto dire.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Fabio Concato: il cantautore che attraversa le generazioni riparte da «Altro di me»

Torna in scena scegliendo la via più semplice e coraggiosa Figlio d’arte e cresciuto in una famiglia dove il jazz e il canto lirico erano...

Grumo Nevano, torna a casa il 70enne pestato da un 18enne

Per la vittima è previsto un periodo di riabilitazione Torna a casa il 70enne preso a calci e pugni a Grumo Nevano dopo essere uscito...

Ultime notizie

Pozzuoli, incendio attorno all’ex base Nato: 52enne agli arresti domiciliari

Sette ettari di macchia mediterranea distrutti per bruciare foglie secche Settantamila metri quadrati di macchia mediterranea distrutti e alcune abitazioni sgomberate. È il bilancio dell’incendio...

Nuova ordinanza anti-movida, scatta la protesta: «Il lavoro non è un gioco»

Il Comune ha emanato il provvedimento a un’ora dall’entrata in vigore Presidio fuori da Palazzo San Giacomo dei gestori dei locali colpiti dalla nuova ordinanza...

Bimba uccisa dal pitbull ad Acerra, il tribunale archivia: non fu colpa del padre

Per i magistrati l’aggressione del cane fu imprevedibile A oltre un anno dalla morte della piccola Giulia Loffredo, il tribunale di Nola mette un punto...