Gruppo della Stadera: svelato il codice dello spaccio

La parola «Cosimino» indicava la cocaina, «Maria» la marijuana

Nell’inchiesta che ha colpito il gruppo ribelle della Stadera, scissionista del clan Contini non sono inseriti verbali dei collaboratori di giustizia. Le indagini sono state suffragate soprattutto dalle conversazioni intercettate. C’è un dialogo che agli inquirenti appare chiarissimo. Pietro e Antonio Lucarelli (entrambi destinatari di provvedimento in carcere) cedono 10 dosi di sostanze stupefacenti a un parente di Gioele Lucarelli (arrestato a sua volta).

La droga è conservata in una roulotte sul piazzale e viene recuperata da Antonio Lucarelli. Il linguaggio utilizzato non appare per nulla criptico; e infatti, pur avendo Pietro fatto riferimento alla «chiave della macchina» che avrebbe dovuto prendere Antonio nella roulotte, nel prosieguo della conversazione, Pietro dice ad Antonio: «Prendine 10».

Pubblicità

Per gli inquirenti si parla di droga. Sodali e collaboratori del gruppo che fa capo ai Lucarelli utilizzavano spesso un linguaggio criptico, temendo di essere intercettati. Ci sono alcune conversazioni che hanno consentito di svelare il linguaggio in codice. Tra le parole in codice, «Cosimino» significa cocaina, mentre «Maria» indica la marijuana. La sostanza stupefacente veniva conservata nella roulotte parcheggiata sul piazzale e, all’occorrenza, dalla medesima roulotte veniva prelevata per essere ceduta all’acquirente di turno.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Deficit, Meloni: «Senza il Superbonus l’Italia sarebbe già uscita dalla procedura Ue»

Dfp prudente nel nuovo scenario internazionale Il margine è minimo ma decisivo: il deficit resta sopra il 3%, rinviando l’uscita dalla procedura Ue, ma confermando...

Cervero nuovo presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Campania

Il neo eletto: «Più spazio ai giovani e ruolo negli appalti» Nuovo corso per Confcooperative Lavoro e Servizi Campania, dove la nomina del presidente segna...

Ultime notizie

Tragedia della funivia del Faito, la Procura: «Non il vento ma incuria umana»

Fragliasso: «Alla base un errore umano» A un anno dal disastro della funivia del Monte Faito, emerge una linea investigativa precisa: per la Procura di...

Napoli, dalla rapina in banca alla truffa: finto carabiniere tenta di raggirare una donna

Chiede gioielli e contanti fingendo indagini A Napoli la rapina in banca al Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro al Vomero diventa il pretesto per...

Cold case di camorra risolto dopo 22 anni: 3 arresti nel clan dei Casalesi

La vittima fu attirata in trappola e uccisa La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli chiude il cerchio su un delitto di camorra rimasto irrisolto per...