La storia di Lorenzo: non può andare a scuola, i compagni di classe disertano i banchi

Un bambino disabile di 6 anni di Pozzuoli avrebbe bisogno di assistenza

La storia di Lorenzo è quella di una marea di solidarietà, quella di genitori e bambini che si stringono attorno al loro compagno. E che chiedono pari dignità: lui deve andare a scuola come tutti gli altri. E se non ci va lui non ci andiamo nemmeno noi. Per 180 bambini di una scuola primaria di Pozzuoli, allora, niente scuola. Lezioni saltate, ma non perché per loro ci sia qualche tipo di problema. La questione riguarda invece il loro compagno. La vicenda è quella di Lorenzo, un bambino disabile di 6 anni di Pozzuoli.

Il piccolo è affetto da Sma, una malattia neuromuscolare rara che comporta una sovrapproduzione di saliva e per questo la presenza di una figura esperta accanto a lui risulta indispensabile per un eventuale soccorso immediato. Per frequentare ha bisogno dunque di un’assistenza particolare. E se un giorno la mamma non può stare in classe lui non può andare a scuola. Servirebbe, per risolvere il problema, un infermiere specializzato che possa intervenire immediatamente in caso di bisogno. Finora ci ha pensato sempre lei, la mamma. Una soluzione provvisoria che è diventata definitiva. Insostenibile.

Pubblicità

Perché non ricorrere ad un infermiere specializzato?

La mamma riferisce di aver evidenziato il problema da tempo alla Asl ed alla scuola ma che nessun intervento sarebbe stato effettuato. La dirigente scolastica assicura che c’è la volontà concreta della ricerca di una soluzione per la quale già si sta lavorando. Per dar forza alla ‘protesta’ della famiglia di Lorenzo si sono schierati tutti gli altri genitori che hanno aderito allo ‘sciopero’ dalle lezioni.

Toni Nocchetti, presidente di ‘Tutti a Scuola’, l’associazione che si occupa dei problemi della disabilità e dell’istruzione negata, sottolinea che la situazione di Lorenzo era nota da quando sono state fatte le iscrizioni.

Pubblicità Pastificio Setaro

«La sua – spiega – è una storia terribile per l’incapacità di individuare una soluzione che invece sarebbe possibile ma è anche una vicenda bellissima perchè racconta della solidarietà di tanti genitori e bambini che gli si sono stretti accanto». Concretamente, si potrebbe «individuare un infermiere che venga reperito nel personale della Asl o con un accordo di programma tra Amministrazione comunale e scuola. Basterebbe sedersi a un tavolo». Nel frattempo, la ‘protesta’ degli altri genitori potrebbe essere prolungata anche la prossima settimana. Mentre, annuncia ancora Nocchetti, in una scuola dell’infanzia di Napoli ci si prepara a uno ‘sciopero’ della gita se non ci sarà un bus con l’apposito scivolo che consenta la partecipazione di un alunno disabile.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Reati agroalimentari, via libera definitivo: stretta su frodi e agropirateria

Cerreto: salto di qualità culturale e giuridico Con 154 voti favorevoli, 110 astenuti e 1 solo voto contrario, l’approvazione definitiva della riforma sui reati agroalimentari...

Napoli, contro la Lazio serve vincere per consolidare il secondo posto

Azzurri al Maradona per tenere il Milan a distanza Al Maradona il Napoli cerca una vittoria che avrebbe un peso preciso: consolidare il secondo posto...

Ultime notizie

Il buco, il caveau e la fuga: così la banda ha colpito al Vomero | Video

In banca almeno sei rapinatori, forse erano addirittura nove C’è un’intera rete di movimenti, accessi e tempi da ricostruire dietro la rapina consumata giovedì mattina...

Sanità, Fico: «Verifiche sulle barelle in ‘affitto’ all’Ospedale del Mare»

Nappi: controlli tardivi, il danno è già fatto Il caso delle barelle a pagamento all’Ospedale del Mare si trasforma in un nuovo terreno di scontro...

Tragedia della funivia del Faito, la Procura: «Non il vento ma incuria umana»

Fragliasso: «Alla base un errore umano» A un anno dal disastro della funivia del Monte Faito, emerge una linea investigativa precisa: per la Procura di...