Teatro San Carlo, il giorno di Carlo Fuortes nuovo soprintendente

Il suo nome sarà svelato al termine del Consiglio di Indirizzo: probabile sì all’unanimità

Tutte le strade portano a Fuortes: salvo colpi di scena, su cui nessuno scommette, sarà lui il nuovo soprintendente del Teatro di San Carlo. Sarà il suo il nome che il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in qualità di presidente della Fondazione lirica, svelerà oggi al termine del Consiglio di Indirizzo convocato per le 13. Un nome, quello dell’ex Ad della Rai, che dovrà essere sottoposto al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e che era già nell’aria ancora prima del pensionamento forzato di Sthephan Lissner, avvenuto lo scorso primo giugno per effetto del decreto sul limite dei 70 anni.

Manfredi ha più volte assicurato che entro fine luglio il San Carlo avrebbe avuto un nuovo vertice, una personalità di esperienza. In un primo momento sembrava scontata la formula della manifestazione d’interessi, ma la scelta potrebbe anche essere diretta proprio in virtù del profilo di Carlo Fuortes.

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Il profilo di Carlo Fuortes

L’ex amministratore delegato della Rai (carica dalla quale si è dimesso l’8 maggio) tra il 2003 e il 2015, è stato infatti Ad della Fondazione Musica per Roma, con la gestione dell’Auditorium Parco della Musica, dal 2012 al 2013 Commissario straordinario della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari e sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma dal 2013 al 2021.

Romano, classe 1959, manager ed economista, Fuortes è stato anche Dg del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale di Roma (2002 -2003) e docente di Sistemi organizzativi dello spettacolo dal vivo del corso di laurea Dams – Università Roma tre. Una decisione, quella che sarà formalizzata oggi, attesa con ansia dai sindacati che chiedono il rispetto degli impegni presi a suo tempo da Lissner in tema di stabilizzazione dei precari, assunzioni e stipendi, preoccupazioni che hanno già portato a scioperi e mobilitazioni.

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I giochi sembrano comunque fatti

Nel CdI presieduto dal sindaco di Napoli siede per la Regione Campania l’economista Riccardo Realfonzo, l’unico a votare no all’approvazione del bilancio a maggio, e che dovrebbe votare a favore. Non dovrebbe essere in discussione comunque quella «piena legittimazione sociale per svolgere nel migliore dei modi il ruolo, molto complesso, di sovrintendente» a cui si riferì lo stesso Fuortes in una nota dello scorso 12 maggio, che smentiva con decisione la sua possibilità di arrivare a Napoli nei giorni caldi della vicenda Lissner: «data questa situazione, non ci sono a mio avviso le condizioni per ricoprire il ruolo di sovrintendente del Teatro San Carlo», disse.

Aggiungendo però: «sarebbe per me un piacere e un onore straordinario poter guidare il San Carlo di Napoli e contribuire ad arricchire la grandiosa storia artistica e musicale del teatro più antico e più bello del mondo». Quel giorno potrebbe essere arrivato.

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