Sanità territoriale, La paranza delle idee: «La Regione faccia chiarezza sugli impegni presi»

Il rapporto del CREA ha messo in luce le difficoltà campane

Quello dell’assistenza sanitaria in Campania è un tema sempre caldo, a causa delle notevoli criticità con cui quotidianamente hanno a che fare gli operatori del settore e gli utenti.

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Criticità accertate anche dal recente rapporto del CREA (Centro per la Ricerca Economica Applicata), il quale ha fotografato lo stato di salute della sanità campana, il cui indice di performance risulta essere al di sotto della media nazionale e tra i più bassi in Italia (0,31 a fronte dello 0,59 del primatista Veneto, dello 0,47 della Lombardia, dello 0,42 del Lazio e dello 0,32 della stessa Sicilia, per citare alcuni dati), sebbene all’interno di un quadro estremamente fosco vi siano pure delle aree di eccellenza e dei segni di miglioramento.

Quel che più inquieta del rapporto è il dato relativo al numero di persone che rinunciano alle cure, che sono sempre di più.

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Ciò rimanda inevitabilmente al problema delle lunghe liste d’attesa, che, a sua volta, finisce per contribuire alla sempre elevata pressione esercitata sui Pronto Soccorso, già in affanno per la carenza di personale medico.

Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Boscotrecase

Una questione particolarmente avvertita nell’area torrese-boschese, dove è ancora attesa la riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, trasformato in presidio Covid ai tempi dell’emergenza pandemica e non ancora ritornato a essere pienamente funzionale, nonostante (o forse proprio per questo?) gli stessi ospedali di Torre del Greco e di Castellammare di Stabia siano in difficoltà nel far fronte al carico di lavoro supplementare che deriva da tale situazione.

D’altra parte, associazioni e comitati del territorio non hanno mai digerito la decisione, che ai più è parsa soprattutto politica, di sacrificare sull’altare della lotta alla pandemia proprio la struttura più moderna della zona a fronte del salvataggio di altre strutture, anche di quelle in evidente stato di declino.

Sul tema è intervenuta, con un comunicato stampa, l’Associazione politico culturale La paranza delle idee, la quale sollecita la Commissione Straordinaria che sta gestendo il Comune di Torre Annunziata, sciolto da oltre un anno per infiltrazione camorristica, a farsi carico di rappresentare all’ASL Napoli 3 Sud e alla Regione Campania le esigenze del territorio, facendo intendere che, in una condizione in cui la coperta è destinata a restare corta ancora per molto, conti molto anche farsi sentire a livello politico e in un certo senso anche in concorrenza con altri territori.

A tal proposito, tornano alla mente le parole pronunciate dal neo sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella in campagna elettorale («Sull’ospedale Maresca sarò lo stalker di De Luca») e l’annuncio da parte della Regione della realizzazione di un nuovo ospedale a Castellammare di Stabia nell’area che fu delle Terme.

La Paranza delle idee: dalla Commissione Straordinaria risposte

«Quando riaprirà, se riaprirà, il Pronto Soccorso a Boscotrecase? A che punto è la riconversione di quell’ospedale in DEA di 1° livello? La Casa della Comunità a Torre Annunziata si farà? È davvero credibile, alla luce degli attuali vuoti di organico, l’impiego di altro personale presso tali strutture?» sono gli interrogativi che pone immediatamente l’Associazione.

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«Prendendo spunto da un’intervista rilasciata di recente a un organo di informazione locale dal capo della Commissione Straordinaria che sta gestendo il Comune di Torre Annunziata, nella quale lo stesso ha dichiarato di avere in programma a breve un incontro col vertice dell’ASL Napoli 3 Sud, sollecitiamo la Commissione medesima a porre in evidenza, nell’ambito delle sue interlocuzioni con l’azienda sanitaria e con la stessa Regione Campania, alcune questioni; giacché, se è vero che la sanità è materia di competenza principalmente statale e regionale, è anche vero che tocca ai sindaci pro tempore del Comune far pesare presso gli altri Enti i bisogni dei cittadini che stanno rappresentando» precisa la nota.

«Pur senza farci troppe illusioni, viste le note carenze di personale che riguardano perfino le strutture rimaste pienamente in funzione, va chiarito innanzitutto il tema della riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale di Boscotrecase nonché quello della trasformazione di quel nosocomio entro il 2025 in DEA di 1° livello da 290 posti, così come da impegno preso l’anno scorso dal capogruppo in Consiglio regionale del PD, Mario Casillo, durante una nostra iniziativa sulla sanità: al di là della questione dei fondi e dei tempi relativi ai lavori, con quale personale si farà funzionare il presidio?» è la domanda che pone La paranza delle idee ricordando la promessa fatta durante la loro manifestazione del 17 maggio 2022.

La Casa della Comunità

Infine, l’Associazione tocca il discorso del necessario rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale e ricorda che «C’è, poi, il discorso della Casa della Comunità da realizzare, sempre così come annunciato nel nostro passato convegno, a Torre Annunziata e per la quale pure esiste il nodo dell’organico: in ogni caso, è stato deciso dove sarà realizzata? A Via Fusco o nell’ex Ospedale civile? La questione ha anche una valenza urbanistica e viabilistica, perciò sarebbe opportuno renderla oggetto di ampio confronto».

Un’occasione dalla quale potrebbero forse emergere gli invocati elementi di chiarezza si presenterà già domani, quando è in programma a Torre Annunziata un’iniziativa della locale sezione del PD sul tema della sanità, dal titolo “Servizi territoriali, strutture ospedaliere e di emergenza: l’urgenza di una svolta nella sanità pubblica”.

Al convegno interverranno, tra gli altri altri, lo stesso Casillo e Loredana Raia, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e da sempre in prima linea nella battaglia per il rilancio del Maresca di Torre del Greco, la sua città.

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