Mosca nel caos, ma la tv russa programma documentari su Berlusconi

Su Rpssiya 24 in onda la storia del leader azzurro

Che tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin ci fosse stata un amicizia che andava ben oltre le convergenze politiche è cosa ben nota. Un sodalizio durato oltre vent’anni scosso solo dagli ultimi eventi bellici che hanno visto per la prima volta i due leader in posizioni contrapposte; correva l’anno 2001 quando Berlusconi, all’epoca primo ministro, conobbe il presidente Russo in occasione del G8 di Genova.

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In quell’occasione il Presidente del Consiglio tentò la mediazione di «pace» tra il presidente sovietico e il suo omologo degli Stati Uniti George W. Bush. L’operazione si concluse brillantemente con lo storico trattato di Pratica di Mare, un accordo di collaborazione per la pace che di fatto sancì la fine della guerra fredda tra i due Paesi. Berlusconi ha sempre definito questo risultato come quello più importante da lui ottenuto in politica estera.

Da allora tanta convivialità tra i due leader; frequenti vacanze insieme in Sardegna così come gli scambi di vino Lambrusco in occasione delle principali ricorrenze ricambiati con altrettanti di Vodka. Dopo l’invasione Ucraina però qualcosa è sembrato cambiare, soprattutto a causa delle posizioni divergenti sulla questione. Nonostante ciò, la morte del Berlusconi amico pare abbia toccato in qualche modo i sentimenti austeri del Presidente Russo; è proprio di Putin uno dei primi messaggi di cordoglio inviati al Presidente Mattarella dopo la notizia della dipartita di Silvio Berlusconi.

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Nel frattempo il canale di Stato russo Rpssiya 24 sta trasmettendo ad oltranza documentari sulla vita di Silvio Berlusconi. Secondo la BBC, che monitora attivamente la tv russa, parrebbe che il cambio di programmazione sia stato disposto in segno di rispetto verso l’ex premier scomparso appena due settimane fa. Certamente ad un occhio attento fa strano pensare che ciò avvenga mentre la Russia si trova sprofondando in un caos totale ed incontrollato.

Dopo il fallito tentativo di colpo di Stato infatti la città di Mosca è stata blindata. Musei e centri commerciali vicini al Cremlino sono stati evacuati; secondo la BBC è stato disposta anche lo sgombero della Galleria Tretyakov, del museo Pushkin e della casa della cultura GES-2. Nel frattempo sono decollati da Mosca diversi Jet privati. Il FlightRadar24 ha monitorato la partenza di un aereo diretto in Turchia dove a bordo pare ci fosse il presidente Bielorusso Lukashenko. Mentre Mosca è nel caos la vera notizia pare essere un’altra.

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