Emergenza sicurezza, l’appello al Governo: «Più agenti e poteri ai sindaci»

Manfredi, Gualtieri e Sala incontrano il ministro Piantedosi

Più agenti in città, soprattutto di notte, e maggiori strumenti nelle mani del sindaco. Il primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi, ha già fissato le priorità concrete che rappresenterà oggi al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che incontrerà insieme ai colleghi di Roma, Roberto Gualtieri, e di Milano, Beppe Sala.

Al centro del confronto, con la partecipazione delle autorità di polizia, la sicurezza nelle stazioni ma anche e soprattutto nelle aree circostanti troppo spesso terra di nessuno. Si tratta, dunque, per Manfredi di fare passi avanti dopo il primo «proficuo» incontro di novembre scorso col responsabile del Viminale. In generale, il sindaco di Napoli richiede «un forte impegno del Governo sul fronte sicurezza e tenuta sociale del nostro territorio».

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Sin dal suo insediamento, Manfredi ha favorito un coordinamento stretto tra Istituzioni e forze di polizia «per rispondere alle necessità soprattutto in alcune zone della città». Anche a Roma le idee su cosa fare sono ben chiare. Maggiore illuminazione di strade ora buie, più telecamere vicino la Stazione Termini ma anche maggiori controlli sui locali aperti fino a tardi sono i punti fermi fissati in occasione di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura dopo l’accoltellamento durante una rapina seguito all’aggressione di Capodanno ai danni di una turista israeliana.

L’intensificazione delle attività di controllo

C’è l’esigenza di mobilitare un maggiore numero di agenti soprattutto con un ruolo di forte deterrenza. Lo scorso 18 marzo Piantedosi peraltro ha inviato una direttiva ai prefetti delle tre città sollecitando un’intensificazione delle attività di controllo nelle zone adiacenti le stazioni. «Si tratta – è la richiesta del ministro – di assicurare una presenza rafforzata e visibile delle forze di polizia ed i offrire una più efficace risposta al bisogno di protezione in zone dove la percezione di insicurezza è molto diffusa». Non si parte da zero.

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Le stazioni e le aree circostanti sono già monitorate e controllate. L’esigenza è quella di incrementare uno sforzo già in atto. Dal 10 gennaio al 17 marzo nelle tre città sono state impiegate 10.449 unità delle forze di polizia, cui si sono aggiunti 906 appartenenti alle polizie municipali di Roma, Milano e Napoli e 687 dipendenti di altri enti (aziende pubbliche, ispettorato del lavoro, Asl).

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