Omicidio di Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella: l’imputato condannato all’ergastolo

Alcuni parenti delle vittime sono scoppiati in lacrime

La Corte d’Assise di Napoli ha condannato all’ergastolo Vincenzo Palumbo, il camionista di Ercolano (Napoli) che nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2021 ha ucciso a colpi di pistola Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, due ventenni di Portici che l’imputato credeva fossero dei ladri.

La sentenza è stata emessa al termine di una camera di consiglio, durata circa due ore e mezza, iniziata dopo una breve discussione dell’avvocato dell’imputato, Giovanni Abet. Alla lettura della sentenza alcuni parenti delle vittime sono scoppiati in lacrime. Qualcuno ha anche accennato un applauso prontamente stoppato dal giudice. Entro 90 giorni saranno rese note le motivazioni. «Era quello che ci aspettavamo». Così, visibilmente commossa, la mamma di Giuseppe Fusella ha commentato la condanna.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Terremoto nei Campi Flegrei, oltre 700 persone evacuate tra Pozzuoli e Monte di Procida

Il sisma ha reso inagibili 57 edifici e 395 unità abitative Sono ormai più di 700 le persone costrette ad abbandonare casa dopo il terremoto...

Docenti «in prestito» alla Difesa: mobilità nei licei militari ferma a un decreto di cent’anni fa

Un Regio Decreto continua a disciplinare il destino degli insegnanti «La ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni… È stato un piacere collaborare con...

Ultime notizie

Napoli, la spiaggia di Bagnoli riapre ma la fiducia resta chiusa

Decisioni contraddittorie alimentano dubbi e confusione C’è un fatto che nessuno può contestare. Tra il 23 luglio, giorno in cui l’Autorità Portuale ha vietato l’accesso...

Bimba uccisa dal pitbull ad Acerra, il tribunale archivia: non fu colpa del padre

Per i magistrati l’aggressione del cane fu imprevedibile A oltre un anno dalla morte della piccola Giulia Loffredo, il tribunale di Nola mette un punto...

Nessuno può sentirsi esente: per la sicurezza serve l’impegno di tutti

Se occorre, dimostriamo di esserci usando il telefono per chiamare le forze dell’ordine Dopo la pubblicazione, su queste colonne, all’indomani della «violenta protesta» di Bologna...