Serra artificiale di cannabis con elettricità rubata: due arresti

Sono state campionate 109 piante di marijuana

Hanno 47 e 49 anni i due uomini arrestati dai carabinieri della stazione di Qualiano. Dovranno rispondere di coltivazione detenzione di droga a fini di spaccio. Quando i militari hanno spalancato la porta di un deposito in Via Giovanni Bosco, i due stavano accudendo alcune piante in quella che è subito sembrata come una serra artificiale.

Illuminazione, ventilazione e irrigazione erano garantite da un sistema artigianale collegato abusivamente alla rete elettrica (rilevazione dei consumi falsata dell’88%), votato alla coltivazione di cannabis.

Pubblicità

Non un solo ambiente ma diversi locali nei quali crescevano rigogliosi fusti di marijuana. 109 quelle campionate, 4 e mezzo i chili di “erba” già essiccata e confezionata. Un laboratorio con tanto di materiale per il frazionamento delle dosi e un bilancino elettronico. I due sono finiti in manette e portati in carcere.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Portici, due persone trovate morte in un appartamento: erano zia e nipote

Le vittime sono una donna di 82 anni e un uomo di 44 Macabra scoperta poco fa a Portici, dove i carabinieri sono intervenuti in...

Striano, minacce di morte al sindaco: 67enne ai domiciliari

Le intimidazioni miravano a ostacolare un progetto comunale Avrebbe cercato di intimidire il sindaco Giulio Gerli per ostacolare un progetto del Comune di Striano su...

Ultime notizie

Napoli, scivola sul fango nella Metro e batte la testa: 45enne al Cardarelli

Il pericolo non era stato segnalato Stava attraversando la stazione di Piazza Amedeo quando ha perso l’equilibrio sul fango presente nell’area interessata dai lavori ed...

Pozzuoli, incendio attorno all’ex base Nato: 52enne agli arresti domiciliari

Sette ettari di macchia mediterranea distrutti per bruciare foglie secche Settantamila metri quadrati di macchia mediterranea distrutti e alcune abitazioni sgomberate. È il bilancio dell’incendio...

Nessuno può sentirsi esente: per la sicurezza serve l’impegno di tutti

Se occorre, dimostriamo di esserci usando il telefono per chiamare le forze dell’ordine Dopo la pubblicazione, su queste colonne, all’indomani della «violenta protesta» di Bologna...