Iannone (FdI): «Lettera minatoria a Circolo di Trecase. Clima di violenza e odio creato dalla sinistra»

Il senatore: «Solidarietà a iscritti e a commissario cittadino Napodano vittime di un grave atto intimidatorio»

«Solidarietà al Circolo territoriale di Trecase e al commissario cittadino Napodano vittime di un grave atto intimidatorio». Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale in Campania di FdI.

«Una lettera minatoria con le istruzioni per fabbricare bombe artigianali e altri atti intimidatori, sono purtroppo la conseguenza di quel clima di scontro e di odio che la sinistra ha creato nel corso di questa campagna elettorale. Napodano ha subito sporto denuncia ai Carabinieri e sono certo che le Forze dell’Ordine assicureranno alla giustizia gli autori di questa vile gesto», conclude.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

È morto Bruno Contrada, ex poliziotto e numero tre del Sisde

La Corte di Strasburgo condannò l’Italia due volte sul suo caso Dalla carriera nella polizia fino ai vertici dei servizi segreti, passando per uno dei...

Iran, Giorgia Meloni: «Nessuna nave italiana nello Stretto di Hormuz»

La premier: intervenire sarebbe un passo verso il coinvolgimento Giorgia Meloni chiude all’ipotesi di un invio di navi italiane nello Stretto di Hormuz, spiegando che...

Ultime notizie

Carburanti, Salvini: «Stasera in Consiglio dei ministri il taglio delle accise»

Primo intervento della durata di un mese Il governo accelera sul fronte carburanti e punta a un primo intervento sperimentale sulle accise della durata di...

Torre Annunziata, Spolettificio: la giunta approva la modifica del Protocollo d’Intesa del 2023

Cuccurullo: salto di qualità con una visione più ampia Con una delibera approvata dall’esecutivo comunale, Torre Annunziata aggiorna il Protocollo d’Intesa sullo Spolettificio, intervenendo sull’accordo...

Camorra, truffe informatiche del clan Mazzarella con un 25enne «prestato» dai Licciardi

Dodici persone in carcere, 4 ai domiciliari Si presentavano come operatori antifrode, agenti della polizia postale o militari dell’Arma dei carabinieri, inducendo le vittime a...