Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Strisce blu, è in arrivo una stangata»

Nella città oplontina la sosta a pagamento è sospesa da circa un anno

Il Comune di Torre Annunziata, dopo aver revocato nel luglio scorso per irregolarità procedurali la precedente gara d’appalto, ha avviato un nuovo iter per l’affidamento a privati del servizio di gestione della sosta a pagamento. Fu la Giunta Ascione, nel settembre del 2017, a decidere di togliere alla Prima Vera Srl, società in house del Comune, la gestione delle strisce blu e a fissare poi, nel gennaio del 2020, i nuovi criteri di disciplina del servizio.

In ragione di questo provvedimento amministrativo, una volta concretizzatosi il passaggio del servizio ai gestori privati sarebbero entrati in vigore aumenti tariffari e del numero degli stalli di sosta adibiti a striscia blu.

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Prospettiva che sin da subito ha determinato una ferma presa di posizione da parte dell’Associazione Politico Culturale oplontina “La paranza delle idee“, che più volte, anche recentemente, ha sollecitato l’Ente guidato dall’esponente PD originario di Rovigliano a modificare gli atti in questione.

Esortazioni che, anche dopo lo stop determinato dalla revoca della gara inizialmente indetta nel maggio 2020, non hanno sortito effetto alcuno, con l’Amministrazione Comunale che è andata dritta per la propria strada.

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Puntuale giunge ora la dura reazione del sodalizio presieduto da Claudio Bergamasco, che in un comunicato stampa scrive quanto segue:

«A Torre Annunziata per i prossimi otto anni le strisce blu saranno gestite da privati: è quanto ha deciso il Comune guidato dal PD Ascione, che ha anche ritenuto di dover mettere a gara il servizio sulla base di quel che aveva già deliberato in precedenza e, quindi, senza accogliere la nostra richiesta di modifica delle condizioni che lo disciplineranno».

«Ciò significa – continua la nota – che alla lunga sospensione della sosta a pagamento seguirà un’amara sorpresa per i torresi: aumenteranno, infatti, le tariffe orarie (parcheggiare lungo le strade più trafficate costerà €1,50 all’ora, anche nei giorni festivi) e aumenterà il numero degli stalli di sosta adibiti a striscia blu, con la conseguente totale o quasi totale scomparsa delle strisce bianche, che pure dovrebbero essere assicurate in numero adeguato, in alcuni tratti della Città (Via Caravelli, Via Gambardella, Via Fusco, Via Maresca, Via Vesuvio, Corso Vittorio Emanuele III, Viale Manfredi, Piazza Risorgimento)».

«Ma la cosa più preoccupante – si legge nel testo – è che non sono stati previsti abbonamenti a prezzo agevolato per i residenti e per coloro che per lavoro parcheggiano abitualmente in una determinata zona; né d’altra parte ci sarà la possibilità della sosta breve gratuita (bisognerà pagare sempre un minimo, di €0,30 o di €0,50 a seconda delle strade)».

«Va detto, poi, che l’Amministrazione Comunale ha deciso la privatizzazione della gestione delle strisce blu perché con questo servizio finisce in perdita ma – osserva l’Associazione – se la soluzione consiste semplicemente nell’aumento delle tariffe e degli stalli di sosta a pagamento tanto vale che resti tutto nelle sue mani».

Infine, l’appello finale e l’affondo verso chi, agli occhi del sodalizio, si è speso poco per contestare l’operato amministrativo:

«La Giunta Municipale è ancora in tempo per rivedere le sue scelte e per aprirsi al confronto, cosa che ha sistematicamente evitato di fare finora, anche grazie al silenzio dell’opposizione».

Nella città oplontina la sosta a pagamento è sospesa da circa un anno; a determinare questo provvedimento inizialmente fu l’istituzione della zona rossa ma, con la fine della stessa, non si è mai ben capito il perché del protrarsi così a lungo di tale situazione: inspiegabile soprattutto se si pensa che ora, nel motivare l’indizione della nuova gara d’appalto, il Comune ha messo in evidenza l’urgenza di ripristinare l’importante entrata finanziaria rappresentata dalle strisce blu. Un anno gratis che sarà pagato a caro prezzo?

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