Emergenza ambientale, i sindaci dell’area nord di Napoli minacciano le dimissioni

Dieci primi cittadini hanno lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Mario Draghi

«Consegneremo le fasce tricolori, l’emergenza ambientale sta diventando una questione d’ordine pubblico. I cittadini sono esasperati e noi con loro davanti al perdurare della pestilenza che annienta la nostra quotidianità» è l’sos lanciato da 10 sindaci dell’area a nord di Napoli al presidente Mattarella e al premier Mario Draghi.

I primi cittadini di Giugliano, Frattaminore  Frattamaggiore, Casalnuovo di Napoli, Cardito, Caivano, Qualiano, Quarto  Calvizzano, Crispano sono esasperati perché non si riesce a dare risposte al malessere che affligge i loro concittadini. «Siamo al loro fianco e chiediamo maggiore attenzione al Governo nazionale, non ne possiamo più», scrivono.

Pubblicità

Ai roghi si aggiungono i miasmi notturni che, seppur non considerati dannosi dai sanitari, impediscono comunque ai cittadini di vivere bene. Non c’è più tempo da perdere. Le famiglie segnalano, in particolare, il malessere di bambini e anziani coinvolti in episodi di congiuntiviti, nausee e vomito.

«Tutto questo – aggiungono – senza contare la scellerata ipotesi della disponibilità, espressa pubblicamente dal sindaco della città metropolitana, che Giugliano e i Comuni a Nord di Napoli possano accogliere i rifiuti di Roma. Un ulteriore carico, assieme alle decisioni pregresse di attivare altri impianti sul nostro territorio, che ci lascia davvero senza fiato. E non è metafora!»

Pubblicità Pastificio Setaro

I primi cittadini ringraziano i partecipanti al tavolo in Prefettura: «Arpac e le forze dell’ordine ci stanno accanto assicurando molti interventi per risalire all’origine dei cattivi odori, ma bisogna fare tutto il possibile davanti alla sofferenza di migliaia di persone».

«Per dare risposte ai cittadini non è più tempo per restare da soli: c’è bisogno di far sentire la nostra voce all’unisono per chiedere interventi governativi a tutto campo, considerando anche che tristemente negli anni il perimetro della Terra dei fuochi, in cui ricadono da anni mille emergenze ambientali, si è già pericolosamente allargato dalla zona a nord di Napoli al Vesuviano, e anche in altre aree del sud Italia, richiedendo sempre maggiori energie e risorse finanziarie per aggredire le conseguenze del sistema di smaltimento illegale dei rifiuti. Non c’è più tempo da perdere!»

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Cerciello Rega, definitiva la condanna per Gabriel Hjorth

Respinto il ricorso sulla pena Dopo una lunga sequenza di processi, annullamenti e nuovi giudizi, la Cassazione ha messo un punto definitivo sulla pena inflitta...

Torre Annunziata, a Palazzo Fienga partiti i lavori preliminari per la demolizione

Via alla bonifica, tra un mese l’abbattimento integrale La demolizione di Palazzo Fienga non è ancora cominciata, ma il cantiere è entrato nella sua prima...

Ultime notizie

Omicidio Giulia Tramontano, la Cassazione: Appello bis per Impagnatiello

La Suprema Corte accoglie il ricorso della procura Per la Cassazione il capitolo processuale sull’omicidio di Giulia Tramontano non è ancora definitivo. I giudici hanno...

Omicidio Rosa Gigante, confermato l’ergastolo per Stefania Russolillo

La vittima era la madre del tiktoker Donato De Caprio Ergastolo confermato a Napoli, anche in appello, per Stefania Russolillo, 48 anni, accusata dell’omicidio di...

Ripensare la didattica musicale a partire dalla voce. Due giorni di studio al San Pietro a Majella

Un percorso tra corpo e interpretazione Più che proporre una serie di appuntamenti, «Vocalis» prova a costruire un metodo: il 15 e 16 aprile il...