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Napoli, nasce la ‘Destra Sociale e Popolare’: «Scegliere un candidato coerente con la storia della Destra»

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Un gruppo di militanti, già dirigenti, quadri di struttura ed elettivi della destra politica napoletana, costituiti nel gruppo ‘Destra Sociale e Popolare’ in un loro documento, dopo aver rivendicato «il grandissimo patrimonio di esperienze, di studi, di programmi e di progetti, frutto della visione di Napoli capitale del Mezzogiorno e di grande Porto del Mediterraneo, baricentro di tutte le rotte» auspicano che la Destra, e più in generale tutto il centro destra, «si facciano carico del recupero del Progetto e scelgano un candidato sindaco coerente con il progetto stesso, in luogo di opzioni contraddittorie che non sarebbero comprese dall’elettorato che per quella figura apicale vuole e deve essere motivato da persona chiaramente riconducibile, per storia culturale e personale, al mondo della destra».

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Il comunicato appare come una bocciatura della candidatura Catello Maresca ed un endorsement per Sergio Rastrelli, avvocato, figlio di Antonio, presidente della Giunta regionale della Campania negli anni 90.

Destra Sociale e Popolare: «Sinistra governa ininterrottamente Napoli da moltissimi lustri con i risultati disastrosi»

«Considerato che la sinistra governa ininterrottamente Napoli da moltissimi lustri con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti e che la prossima scadenza potrebbe essere l’occasione per una fortissima svolta per rilanciare Napoli nel ruolo di capitale del Mezzogiorno e di grande porto del Mediterraneo, baricentro di tutte le rotte» affermano i sottoscrittori.

«Sottolineato che debbano essere la lettura del suo territorio, del suo sottosuolo, del mare, della sua storia e cultura e della ricerca scientifica ad individuare e sviluppare le loro vocazioni e che debbano essere queste ultime a determinare la direzione dello sviluppo sociale ed economico delle sue Comunità»

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«Osservato che le attuali classi dirigenti della destra e del centro destra piuttosto che recuperare integralmente il grandissimo patrimonio di esperienze, di studi, di programmi e di progetti elaborati nel corso di oltre 50 anni di lotte. attraverso la passione, il sacrificio e l’impegno civile di uomini e donne della destra politica napoletana che ha sempre mobilitato un enorme consenso sotto le sue bandiere, quando ha voluto e saputo intercettare le istanze popolari, indulgono invece a scelte di scarso spessore culturale e politico, individuando peraltro nel candidato a sindaco persona non coerente con quel patrimonio di battaglie e di visioni prospettiche se non addirittura contraddittoria».

L’appello: alla sinistra si contrapponga «una guida coerente e sicura e non certo un banale qualunquismo civico»

I firmatari «fanno appello affinché nella sfida alla sinistra del disastro sociale, della catastrofe amministrativa, del pessimo funzionamento dei servizi, della invivibilità complessiva. si contrapponga un grande ed arioso progetto, con una guida coerente e sicura e non certo un banale qualunquismo civico di cosiddetto ‘buongoverno’, privo di qualità e di spessore e di prospettiva, con persona inadeguata ed incoerente rispetto al Progetto stesso».

E si «riservano di illustrare alla Città un ponderoso documento della progettualità elaborata dalla Destra politica per Napoli e per la sua area metropolitana, aggiornato alle esigenze dell’attualità insieme ad una proposta politica conseguente». Il documento è stato sottoscritto da Salvatore Monaco, Maurizio Esposito, Antonio Todaro, Maurizio Ruggiero, Carlo Lamura, Maurizio Bruno, Bruno Esposito, Giovanni Papa, Lello Candido, Antonio Pannico e Vincenzo Pecorella.

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