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Cercasi sindaco a Napoli. Slitta ancora la decisione del centrodestra. Salvini rilancia Maresca ma i dubbi aumentano

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Candidato sindaco Centrodestra cercasi. La guerra stellare scoppiata in questi giorni tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte ha distratto l’attenzione concentrandola su altro, ma su Napoli il problema resta e si trascina. Ed a giudicare è anche abbastanza grave.

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È da quasi un mese che la decisione del futuro candidato a sindaco per il centrodestra viene rimandata. Dalla presentazione di Michetti e Matone a Roma tra poco sarà trascorso un mese. Era lo scorso 11 giugno, ma per Napoli siamo ancora ai titoli di testa.

Eppure, la soluzione sembrava a un passo, con quel candidato civico per eccellenza, l’ex pm anticamorra Catello Maresca capace di rappresentare quanto di meglio si potesse chiedere per archiviare la stagione di De Magistris e lanciare il centrodestra verso la conquista di Palazzo San Giacomo.

Invece, la soluzione del rebus candidatura sembra ben lontana dall’essere risolta

Bisogna però dire che in questo che per ora è un fallimento ce ne ha messo del suo anche lo stesso Maresca con le sue sprezzanti dichiarazioni sull’ipotesi di accostare la sua candidatura ai simboli dei singoli partiti. Quel «me ne fotto» riferito, appunto, ai vessilli dei partiti, poi confusamente ritrattato, ha pesato e pesa come un macigno sulla strada di un’intesa ed ha irrigidito tutti gli interlocutori al tavolo delle trattative.

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Per non parlare della squadra che finora Maresca ha allestito, infarcita di nomi pescati a piene mani nelle file dell’ex sindaco De Magistris o addirittura nel mondo della sinistra. Scelte che, in un certo qual modo, fanno a cazzotti con quel profilo civico che in maniera orgogliosa rivendica in ogni occasione l’ex pm.

Dal canto suo però non è che i partiti del centrodestra abbiamo fatto qualcosa per uscire da quello che sembra essere un vicolo cieco, in cui ormai sembrano essersi cacciati. Questo riguarda in particolar modo la Lega che ancora ieri dalle colonne de Il Mattino con il suo leader, Matteo Salvini, continuava a ripetere che Maresca «abbia la voglia e la possibilità di restituire a Napoli la forza, la bellezza e la dignità che merita. Ho apprezzato le sue parole di questi giorni rivolte all’unità del centrodestra, dopo tanti anni di mancate promesse della sinistra è giunta l’ora della rivincita».

Insomma, «su Maresca continuo a pensare che sia il candidato migliore per rilanciare la città di Napoli e spero che lo pensino tutti gli alleati del Centrodestra».

Fratelli d’Italia, da mesi in campo Sergio Rastrelli

Peccato, però, che la Lega sembra essere rimasta l’unica di questo avviso. Non lo è certamente Fratelli d’Italia che, ad onor del vero, fin dall’inizio ha cercato di sottrarsi al gioco di ‘Maresca unica spiaggia’, individuando un candidato alternativo. Infatti, da mesi è in campo l’avvocato Sergio Rastrelli, figlio dell’ex governatore Antonio Rastrelli, e che proprio le dichiarazioni delle ultime settimane di Maresca hanno prepotentemente riportato alla ribalta, al punto che dalla stessa Forza Italia si è iniziato a guardare con interesse a una sua candidatura a sindaco.

Leggi anche:  Centrodestra, altre 24 ore per sciogliere il rebus liste: sale la fibrillazione

Non solo, perché dalle parti di Fratelli d’Italia si continua a ribadire la volontà di correre con il proprio simbolo e i propri candidati, addirittura con Giorgia Meloni capolista. Una rivendicazione di orgoglio al punto da essere pronti a una corsa solitaria, pronti così a spaccare il centrodestra.

Il vertice del centrodestra è slittato alla prossima settimana

Il quadro, perciò, rimane confuso e il vertice del centrodestra che questa settimana ci sarebbe dovuto essere è slittato alla prossima, con la conseguenza che nemmeno stavolta ci sarà la fatidica fumata bianca. Una situazione che sta diventando preoccupante e che nasconde il rischio che dietro questi continui rinvii ci possa essere una strategia ben precisa e cioè di mettere anche i più riottosi e dubbiosi con le spalle al muor costringendoli ad accettare una candidatura di Maresca.

Insomma, la sensazione è che a furia di rimandare la scelta e mantenendo la porta sempre aperta si voglia arrivare al punto di dover accettare per forza di puntare tutto sull’ex pm. Della serie, ormai è troppo tardi meglio sostenere chi è già in pista da tempo. E casomai accettando persino di correre senza il proprio simbolo e la propria lista.

Se così fosse sarebbe la conferma che il centrodestra sta facendo del tutto per perdere a Napoli, e che anzi c’è il chiaro intento di nascondersi sotto la veste civica di Maresca per evitare di contarsi e misurarsi sul piano elettorale. Non si spiegherebbe altrimenti, visto che soltanto a Napoli i singoli partiti del centrodestra si presenterebbero senza i propri simboli e nomi. Un’eccezione incomprensibile se non per il timore, appunto, di un magro bottino elettorale.

Come detto, nemmeno questa settimana arriverà un nome o una soluzione e si continuerà a perdere ore e giorni a sfogliare la margherita: ‘Maresca candidato’, ‘Maresca non candidato’. Ma non c’è più tanto tempo da perdere, e una decisione va presa. Perché in politica non vale il detto, l’importante è partecipare.

© Riproduzione riservata

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