Napoli, Schifone (FdI): «Alle elezioni con il nostro simbolo. Sinistra responsabile dello sfascio, naturale convergenza dei ‘civici’ sul centrodestra»

Il simbolo sarà presente perché «il nostro partito non ha nulla di cui doversi scusare e non c’è bisogno di camuffamenti»

«Fratelli d’Italia ha proposto come candidato sindaco di Napoli l’avvocato Sergio Rastrelli in riferimento a una colazione di centrodestra. Ma se, come si sta discutendo da tempo, si vuole ampliare il campo delle amministrazioni di buon governo anche con liste civiche è evidente che non si può pretendere una candidatura di partito».

Lo ha affermato l’onorevole Luciano Schifone, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e già assessore regionale in un intervento a Canale 21.

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«Da questo punto di vista, è inutile nasconderlo dietro un dito, si guarda con attenzione alla candidatura di Catello Maresca che fino a oggi ha dato l’impressione di una capacità di aggregazione di carattere civico ma poi naturalmente bisognerà fare una verifica sui programmi» ha spiegato l’esponente di Fratelli d’Italia.

«Per quel che ci riguarda abbiamo sempre detto, fin dall’inizio, che il simbolo di FdI sarà presente nella campagna elettorale e non intendiamo rinunciarci. Dal nostro punto di vista è una coerenza di comportamento perché il nostro partito non ha nulla di cui doversi scusare e non c’è bisogno di camuffamenti. Noi vogliamo essere presenti con la nostra identità che nella città di Napoli ha sempre avuto una dignità e una posizione di forte interesse».

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Nel caso di un appoggio a Catello Maresca, come capolista di Fratelli d’Italia potrebbe essere scelto Sergio Rastrelli. «Potrebbe essere un’ottima idea che sostengo con forza. La candidatura come capolista di Rastrelli potrebbe essere proprio per dare un’indicazione di tradizione e innovazione contemporaneamente. È un nome che ricorda il grande governatore da tutti apprezzato mentre il nome di Sergio rappresenta innovazione, cambio di generazione, capacità e qualità notevole».

«La situazione generale vede stranamente un candidato civico con il centrodestra e non poteva essere altrimenti perché oggi se si vuole dare un’impostazione civica non può che avvenire con il centrodestra perché non ha responsabilità da oltre 30 anni nello sfascio della città di Napoli» sottolinea Schifone.

«Dall’altra parte – conclude Schifone – un candidato civico non avrebbe spazio perché sono gli stessi partiti che hanno governato la città negli ultimi 30 anni. D’altra parte la grave condizione di sfascio sociale ed urbano di Napoli è la ragione per cui il centrosinistra è così frantumato. Nessuno vuole le responsabilità dell’altro. Bassolino non vuole quelle di Dema, il Pd non vuole quelle di Bassolino e di Dema e così via. Quindi è evidente che c’è una naturale convergenza sul centrodestra della candidatura civica».

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