Federproprietà Napoli

Identità Siciliana, Maiorana scrive a Mattarella: «Aiuti i pescatori siciliani prigionieri in Libia di cui il governo si disinteressa»

Pubblicità

Continua a tenere banco la vicenda dei 18 pescatori italiani bloccati in Libia. Il presidente di Ides – Identità Siciliana, Enzo Maiorana, ha indirizzato una missiva al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiederne l’intervento. Ne riportiamo il contenuto.

Pubblicità Federproprietà Napoli

Sig Presidente
Lo apprezziamo perché, pur nella Sua pacatezza, rappresenta un punto di riferimento molto autorevole.
I Suoi “consigli” hanno sempre rappresentato un monito alla politica nazionale e rappresenta la speranza istituzionale di una parte di popolazione italiana emarginata. I Siciliani da sempre siamo stati traditi e privati dei diritti di cittadinanza non solo dai vari Governi nazionali ma anche, se non prevalentemente, dai politici siciliani.Siamo stati scippati degli stessi diritti costituzionali, quale è lo Statuto di Autonomia Siciliana che non è mai stato integralmente attuato, specialmente nei suoi articoli finanziari, con grave danno economico.

I Siciliani ed i Meridionali abbiamo subito la iniqua legge 42 del 2009, voluta dalla Lega Nord che ha reso legale una ingiustizia con il mettere alla base della divisione delle risorse pubbliche alle Regioni non la percentuale della popolazione ma la “spesa storica”, così da rendere più ricche le Regioni ricche (Nord) e più povere le Regioni già povere (Sicilia e Sud).

Ma non potevamo pensare che il Governo mostrasse disinteresse anche verso la stessa libertà dei Siciliani.

Pubblicità

Da oltre 100 giorni, 18 pescatori siciliani sono stati sequestrati dalle milizie del generale libico Haftar, tra l’altro in modo illegittimo, avendo unilateralmente stabilito, in dispregio delle norme internazionali, che il mare libico arrivasse a 72 miglia dalla costa.

Noi siciliani non capiamo perché dal Governo giallo – verde sia stata tolta la “protezione” che la Marina Militare attuava nei confronti dei pescherecci siciliani. Non solo, ma ancora meno capiamo la scelta che voleva fare la Marina Militare, avvertita dai pescherecci, di inviare un elicottero che avrebbe fatto desistere i libici, ma che è stata in qualche modo fermata.

Leggi anche:  Camorra, sbarcato in Italia Raffaele Mauriello estradato dagli Emirati
Enzo Maiorana

Tutto ciò ci fa ritenere che l’interesse verso l’incolumità dei siciliani sia stato sacrificato a favore di altri interessi. Un peschereccio turco, come Lei sa, sequestrato assieme all’equipaggio è stato liberato dopo poche settimane.

Il ministro Di Maio fa il diplomatico ed afferma addirittura che i pescherecci siciliani si trovavano nelle acque libiche, il che non risulta a verità, ma che serve solo a dimostrare l’estrema debolezza dello Stato Italiano.

Sig. Presidente, è in giuoco la Dignità degli Italiani o forse i Siciliani non ne fanno parte?
Di certo per Lei non è così ma per il Governo qualche dubbio lo abbiamo.

Desideriamo sottolineare il comportamento del Presidente della Regione Siciliana che si è limitato solo a deboli iniziative e appelli formali, questo perché siamo solo siciliani, se fossimo lombardi penso che l’On Musumeci si sarebbe impegnato molto.

Sig. Presidente ci aiuti a far tornare i pescatori siciliani all’affetto delle loro famiglie.
Certi di un Suo interessamento Le facciamo gli auguri di Buon Natale

Enzo Maiorana
Presidente di IDES
Identità Siciliana

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Pubblicità
Pastificio Setaro

Altri servizi

Il Meridionalismo aiuti il Sud a crescere senza assistenzialismo e promuovendo il lavoro

"Una pizza con Gianni Alemanno". Questo è il titolo dell'iniziativa che si è tenuta a Napoli presso la storica location del ristorante pizzeria Mattozzi...

Coronavirus, 16.202 contagi e 575 vittime. Risalgono i casi in Lombardia. Campania: 930 positivi

Sono 16.202 i contagi da coronavirus resi noti in Italia secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati...

Ultime notizie

ilSud24

ilSud24.it si fonda su lettori come te
che leggono gratuitamente. Seguici sui social

Facebook