Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Con la zona rossa si sospenda la sosta a pagamento»

Con la Campania diventata zona rossa i cittadini della Regione dovranno ora fare i conti con nuove e più stringenti limitazioni e, soprattutto, con ulteriori disagi, specialmente di natura economica. Tant’è che da più parti si levano all’indirizzo delle Amministrazioni locali richieste di sostegno o, quantomeno, in attesa di misure più sostanziose, di agevolazione.

Si muove in questa direzione la sollecitazione che La paranza delle idee, associazione politico culturale di Torre Annunziata, rivolge all’Amministrazione oplontina sulle strisce blu, chiedendo la sospensione della sosta a pagamento in città.

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Non è tutto, il sodalizio torrese invoca anche la revoca della procedura di gara in corso per la privatizzazione della gestione delle aree di parcheggio a tariffazione oraria, evidenziando come ciò stia portando a una severa stangata per la cittadinanza (scatteranno aumenti per le tariffe) proprio in un periodo di forte crisi.

Di seguito il comunicato dell’Associazione:

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«La sospensione della sosta a pagamento nelle strisce blu è stato uno dei primissimi provvedimenti presi da molti Comuni ricadenti nelle Regioni italiane che sono state classificate come zona rossa prima della Campania. Non sussistendo, innanzitutto a causa della chiusura di molte attività commerciali, le ragioni che giustificano il pagamento di una tariffa oraria al fine di ottimizzare la sosta in Città, riteniamo che, così come fu fatto durante il primo lockdown, anche a Torre Annunziata sia il caso di procedere in tal senso».

«Anzi – sottolinea l’associazione -, c’è da chiedere all’Amministrazione comunale pure di revocare la procedura di gara in corso per la privatizzazione della gestione delle aree di sosta a pagamento, che porterà (com’è già programmato) addirittura a un forte aumento sia del numero di stalli contrassegnati dalla striscia blu sia delle relative tariffe orarie (ovviamente, poi, la società affidataria sarà molto più rigorosa nei controlli, dovendo realizzare un profitto). Sarebbe addirittura una beffa, in un momento di così grave difficoltà economica complessiva! In Municipio cercassero, piuttosto, di evitare le clamorose perdite di fondi raccontate dalla stampa nei giorni scorsi».

«Per dirla tutta, sarebbe stato opportuno non far partire affatto la gara, alla luce del ricorso prontamente avanzato da un cittadino presso il Ministero dei Trasporti contro la misura deliberata dal Comune (che, invece, è andato spedito per la sua strada come se nulla fosse) nel gennaio scorso. Ricorso che, almeno fino agli ultimi giorni di ottobre (a distanza, cioè, di otto mesi dalla sua presentazione), non ha ricevuto, da quanto ci è stato rappresentato dal suo promotore, alcuna risposta da parte dell’Ente municipale», conclude La paranza delle idee.

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