Lampedusa, trasferiti 307 migranti. In arrivo 3 navi quarantena. Musumeci: «Incontrerò Conte»

Si inizia a svuotare, anche se non è ancora sufficiente, l’hotspot di Lampedusa. Fra la notte e questa mattina sono stati trasferiti 307 migranti. Nella struttura però ci sono ancora 1.219 persone, ben oltre la capienza stabilita. Ottantasette extracomunitari sono stati imbarcati sulle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza che sono già arrivate a Porto Empedocle. Di loro 55 sono stati già fatti salire su un pullman che li sta portando in centri d’accoglienza dell’Abruzzo. Gli altri resteranno in strutture siciliane. Il pattugliatore Dattilo della Guardia costiera ha invece già concluso l’imbarco di altri 220 migranti dell’hotspot. Secondo quanto si apprende la sua destinazione sarebbe il porto Ragusano di Pozzallo.

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Lampedusa, il Viminale: «In arrivo altre 3 navi quarantena per i migranti»

Nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro Luciana Lamorgese hanno deciso di ricorrere all’utilizzo di ulteriori tre navi, in aggiunta alle due già operanti, per la sorveglianza sanitaria dei migranti irregolari in arrivo. Lo comunicata una nota del Viminale.

«La prima nave – si legge ancora -, individuata con una procedura d’urgenza avviata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con il Viminale, arriverà a Lampedusa entro questa notte. Le due ulteriori navi saranno operative al massimo entro mercoledì prossimo, al termine della procedura di gara bandita lo scorso venerdì che prevedeva alle ore 10, la scadenza del termine per la presentazione delle relative manifestazioni e l’aggiudicazione della gara nella stessa giornata di oggi».

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Mercoledì incontro Musumeci-Conte

Nuova ordinanza di Musumeci sulla gestione migrantiIntanto mercoledì a Roma il governatore Musumeci incontrerà il premier Conte a Roma. «Me lo ha comunicato poco fa lo stesso presidente del Consiglio, chiamandomi al telefono» afferma il governatore siciliano. «L’incontro sarà tecnico-operativo. È stato quindi raccolto l’ennesimo invito che ho rivolto ieri al premier per un confronto. Al governo centrale porteremo le ragioni che hanno animato e continuano ad animare il nostro impegno, per dare finalmente una priorità a questa infinita emergenza sanitaria e umanitaria che si consuma in Sicilia, dopo un decennio di silenzi e omissioni di Roma e Bruxelles» conclude Musumeci.

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