Regionali, Ciarambino: «Campania più cara d’Italia, istituirò Osservatorio regionale prezzi»

«Nuova maglia nera per chi ha governato la nostra regione negli ultimi dieci anni. Oggi apprendiamo che la Campania, oltre ad essere agli ultimi posti in tutti gli indici di vivibilità e sulla vetta d’Europa per tasso di disoccupazione, è seconda in Italia per aumento del costo della vita. L’ultima fotografia scattata dall’Unione Consumatori ci rappresenta la Campania e il suo capoluogo seconde solo al Trentino e a Bolzano tra le regioni e le città più care del Paese». Lo afferma la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino.

«Tra i primi atti del mio mandato da presidente di Regione – continua la Ciarambino – ci sarà quello di istituire un Osservatorio sui prezzi e i beni di consumo e di prima necessità, strumento che invano stiamo invocando da anni all’amministrazione uscente. Farò inoltre istituire un numero verde, così da consentire di segnalare immediatamente a un soggetto centralizzato eventuali aumenti ingiustificati dei prezzi. Non consentirò che si continui a lucrare a danno di chi oggi ha difficoltà anche a mettere un piatto a tavola. Abbiamo il dovere di stare accanto alle famiglie in difficoltà, ma anche dei tanti commercianti che stanno pagando a caro prezzo gli effetti della crisi».

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«Come principale rappresentante di questa terra – prosegue Ciarambino – De Luca aveva il dovere di contrastare qualunque forma di sciacallaggio contro i propri cittadini, in particolar modo delle fasce più deboli, soprattutto in una fase recessiva seguita a un’emergenza così grave, con un incremento significativo del tasso di povertà. Ma è evidente che il suo principale interesse è stato esclusivamente quello di bruciare soldi pubblici in ospedali prefabbricati mai entrati in funzione o di regalare alle cliniche private il denaro dei cittadini, in spregio al diritto alla salute».

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