Campania verso nuove aperture. De Luca: «Dal 22 giugno l’uso della mascherina sarà facoltativo»

I dati dell’emergenza Coronavirus in Campania sono in continuo miglioramento. Ormai sono pochi i nuovi contagi che ogni giorno si registrano, si va da un minimo di 0 a un massimo di 5 (una sola volt negli ultimi 7 giorni). Per questo motivo l’uso della mascherina, all’aperto, tra pochi giorni potrebbe non essere più obbligatorio. «Credo che da lunedì 22 giugno renderemo facoltativo l’uso della mascherina». Lo ha annunciato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta. «L’uso della mascherina resterà obbligatorio nei luoghi chiusi, privi di aerazione e dove ci sono assembramenti – ha spiegato – sia chiaro, è sempre bene indossarla, è un motivo di ragionevole prudenza, e va sempre portata dietro nel caso all’esterno si creino situazioni di assembramento».

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Il governatore, inoltre, comunica la riapertura degli ultimi settori ancora chiusi. «Questo fine settimana verrà decisa l’apertura delle sale bingo, delle sale scommesse» afferma De Luca spiegando che bisognerà mantere le norme di sicurezza. Apriranno le discoteche «per quanto riguarda l’attività di ristorazione, di intrattenimento ai bar, non le attività di ballo» spiega. Verranno riaperte «le attività di spettacoli all’aperto, apportando delle modifiche alla normativa nazionale, consentiremo spettacoli all’aperto anche con più di 1000 spettatori».

De Luca: «Ridicolo avere 200 spettatori in strutture da 3000 posti»

«La norma nazionale – sottolinea – consente di avere solo 200 spettatori nei teatri, la cosa ci pare francamente irrazionale, va bene limitare a 200 spettatori nei teatri da 400 posti. Se hai strutture come il Palapartenope che hanno 3000 posti, diventa ridicolo mantenere 200 come numero massimo di spettatori. L’ordinanza che sta preparando la task force regionale sarà articolata anche nel numero di presenze consentite per gli spettacoli». Infine a luglio potranno ripartire i congressi. «dico agli operatori congressuali che possono prepararsi a celebrale congressi in condizione di sicurezza non dal 14 luglio come prevede il governo nazionale».

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