Federproprietà Napoli

Presunti pestaggi in cella, i sindacati di polizia penitenziaria proclamano stato di agitazione. Sit-in al carcere di Santa Maria Capua Vetere

Pubblicità

Stato di agitazione e astensione dalla mensa ordinaria di servizio in tutte le carceri della
regione Campania, a partire da oggi: è quanto hanno proclamato i sindacati di Polizia Penitenziaria Osapp, Sinappe, Uil. P.A., PP FNS CISL, Uspp e Cnpp che, in una nota congiunta, annunciano anche «la definizione di ulteriori eventuali forme di protesta, in assenza di segnali da parte dei vertici amministrativi». La decisione è stata presa a seguito di quanto avvenuto ieri al carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), dove sono stati notificati dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria ad agenti ritenuti coinvolti nei presunti pestaggi in cella dello scorso 6 aprile.

Pubblicità Federproprietà Napoli

I sindacati definiscono «una scena vergognosa, lesiva dei diritti umani e della dignità di un intero Corpo di Polizia» quello che è accaduto ieri nel Casertano, laddove «alla presenza di esponenti della Magistratura, alcune unità dei Carabinieri hanno proceduto all’identificazione e alla notifica di atti giudiziari, previa esibizione del documento di identità, al personale di Polizia Penitenziaria che, in divisa, faceva ingresso in Istituto. Il tutto accadeva nel piazzale antistante l’ingresso dell’istituto, in violazione del diritto alla riservatezza e alla privacy in maniera inspiegabilmente plateale in presenza dei familiari dei detenuti da ammettere ai colloqui».

Nei prossimi giorni, informa ancora la nota, «congiuntamente saremo presenti, senza bandiere di appartenenza sindacale, ma con il tricolore, con un sit-in di protesta pacifica davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere in segno di solidarietà e vicinanza a tutto il personale ivi in servizio».

Per Palmieri (Osapp), Gallo (Sinappe), De Benedictis (Uil. P.A.), Strino (PP FNS Cisl), Auricchio (Uspp) e Napoletano (Cnpp), «è superfluo sottolineare la nostra indignazione dinanzi alla profonda umiliazione che hanno dovuto subire i nostri colleghi per una ingiustificabile procedura che, probabilmente, non si è mai verificata in precedenza. Riteniamo che sia giunto il momento di sdegnarsi con forza per quanto sta accadendo quotidianamente negli Istituti Penitenziari, per mostrare alla  politica assente, sorda ai nostri costanti richiami ed appelli, e ad una Amministrazione Penitenziaria silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità e le pessime condizioni lavorative ed organizzative degli Istituti penitenziari».

Leggi anche:  Calci e pugni a giovani di Azione Universitaria: «Un vero e proprio agguato»
Pubblicità

Per questi motivi, le segreterie regionali dei sindacati, «hanno costituito una larga intesa per porre in essere azioni di protesta, necessarie per consentire alla Polizia Penitenziaria di svolgere i compiti affidati dall’ordinamento giuridico con efficienza ed efficacia senza essere esposti al quotidiano rischio di aggressioni e rivolte e, per di più, costretta a subire passivamente anche eventuali risvolti penali solo per aver espletato il proprio dovere nel fronteggiare situazioni di estrema criticità ed evitando così il collasso del sistema».

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Pubblicità
Pastificio Setaro

Altri servizi

Napoli, omicidio nella notte: 24enne ucciso con un colpo di pistola alla nuca

Ancora un omicidio a Napoli, un giovane di appena 24 anni è stato ferito mortalmente da un colpo di pistola esploso alla nuca ed...

Il problema del Centrodestra? Chi tiene un piede in due scarpe

La Lega rilancia la federazione di partiti, ma non è una soluzione Nel Centrodestra urge una riflessione. Se da un lato Silvio Berlusconi e Antonio...

Ultime notizie

ilSud24

ilSud24.it si fonda su lettori come te
che leggono gratuitamente. Seguici sui social

Facebook