Reddito di cittadinanza, denunciati 18 ‘furbetti’: c’è anche la moglie di un boss della ‘ndrangheta

Il marito, boss della ‘ndrangheta, è in carcere ristretto da sei anni in regime di 41 bis con una condanna definitiva per associazione mafiosa da scontare ma lei percepiva il reddito di cittadinanza. Accade a Taurianova, nel Reggino, dove i carabinieri, coordinati dalla Procura di Palmi diretta dal Procuratore Ottavio Sferlazza, hanno scoperto 18 “furbetti” che usufruivano del sussidio pur non avendone diritto.

L’erogazione del Reddito di cittadinanza, che ha provocato un danno erariale di 50 mila euro è stata subito interrotta dall’Inps. La consorte del boss aveva dimenticato di segnalare che nel suo nucleo famigliare era presente il marito. Nelle maglie dei militari della compagnia di Taurianova sono finiti anche cittadini che lavoravano in nero, pur intascando il reddito, in bar, ristoranti o in cantieri, ma anche un gestore di una officina meccanica abusiva, con diverse auto in attesa e un parrucchiere che intascava il beneficio pur lavorando regolarmente anche se aveva formalmente chiuso l’attività 4 anni fa.

Pubblicità

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Industriali, Vittorio Genna boccia Gaetano Manfredi: «Napoli senza rotta»

Il neo presidente: «Basta cantieri elettorali, serve un piano» La critica non è solo sui singoli problemi, ma sull’assenza di una rotta chiara. Vittorio Genna,...

Mamma del bosco, Catherine: «La famiglia dovrebbe essere aiutata e non distrutta»

La lettera in occasione della Festa della mamma Da quasi sei mesi Catherine Birmingham vive separata dai suoi figli. Ieri, nel giorno della Festa della...

Ultime notizie

Menzogne, odio e fughe di notizie: così si avvelena il confronto politico

Dal caso Report ai sondaggi, cresce il clima da campagna elettorale Il caso «Report» e le menzogne del trio delle meraviglie: Ranucci, le false scuse...

Governo, Giorgia Meloni blinda Giuli: «Pieno sostegno al Ministero, rapporto cordiale»

Smentite le ricostruzioni: nessuna divergenza Giorgia Meloni conferma la fiducia ad Alessandro Giuli e respinge le letture su un presunto scontro interno. Per Palazzo Chigi,...

Delitto di Garlasco, i pm: «Sempio aveva tempo e movente. 21 elementi contro di lui»

La Procura: «Ipotesi non fantasiosa né astrusa» Andrea Sempio avrebbe mentito, secondo la Procura di Pavia, su passaggi decisivi della sua posizione nel caso Garlasco....