Il Decreto Conte, un attentato ai diritti individuali

Ma in quale Paese viviamo? Nessuno ha fatto attenzione al decreto del governo Conte per sanare i guai italiani. Si tratta di 500 pagine di chiacchiere vuote che promettono soldi per tutti ma non ne danno a nessuno. Un decreto legge approvato proprio il 13 maggio, tre giorni dopo la liberazione della ragazza riscattata ai tagliagole somali con i soldi degli italiani, stranamente proprio quando l’attenzione era focalizzata sulle moine di Conte, Di Maio e ragazzotta stessa a Ciampino.

Un decreto di vuote parole

Ad esempio si parla all’art. 183 di “tax credit”, rigorosamente in lingua inglese: 500 euro concessi ad ogni nucleo familiare, in contanti. Ma quale non è vero, è tutto un imbroglio. Si tratta di un credito fruibile all’80% sotto forma di sconto – se il fornitore è d’accordo però – del 20% non immediato ma come detrazione d’imposta da scaricare alla vostra prossima dichiarazione dei redditi.

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Sono dei buffoni che si avvalgono della complicità di giornali e tivù per imbrogliare il popolo… Ma che fine ha fatto la democrazia in questo Paese?

Avete notato che a fronte di tanti morti per Covid, solo calciatori, politici e attori ne sono rimasti pressoché indenni? soltanto pochi privilegiati hanno avuto diritto ai tamponi, come appunto i calciatori che li fanno ogni quattro giorni, e altri pochi eletti, selezionati da chi ne ha il potere, per la gente comune il ricorso al tampone si configura come un reato .

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Ma soprattutto in questo Decreto Rilancio c’è un grave attentato alla democrazia di questo povero Paese: si legge che viene prorogato di sei mesi lo stato emergenziale. Vale a dire che l’Italia , per legge è in un’emergenza che consente leggi speciali e là sospensioni dei diritti individuali.

A tutto questo dobbiamo aggiungerci anche l’autorizzazione concessa all’Istat, istituto nazionale di statistica, per il trattamento dei dati personali e «persino genetici» per un’indagine di siero prevalenza e poter quindi scegliere individui da sottoporre ai controlli sierologici. Ma c’è di più, l’Istat per fare ciò deve schedare praticamente individui anche «longitudinali» – così ha specificato l’estensore del testo – rilevati per età, genere, ed attività economica nonché gli esercenti la responsabilità genitoriale dei minori e richiedere persino ai gestori delle delle reti telefoniche le utenze utilizzate.
Ma ci rendiamo conto? altro che Mengele, Allende o Pinochet….

La verità è che siamo entrati in un’era di violazione assoluta dei diritti umani, una violazione giuliva però, perché i cittadini non capiscono, o peggio, fingono di non capire.

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