Il ministro: «Non possiamo arrestare l’attività sismica»
Il governo può mettere in sicurezza infrastrutture e case lesionate, ma non può fermare l’attività sismica. Nello Musumeci usa parole nette sui Campi Flegrei, intervenendo dopo il terremoto avvenuto questa mattina all’alba. «La scossa dei Campi Flegrei si inserisce in un’attività che ormai è particolarmente nota», ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare. Quella realtà particolarmente fragile dovrà convivere con le scosse in un territorio che deve fare i conti con il rischio vulcanico, con il rischio sismico e con il bradisismo».
Musumeci ha poi rivendicato il lavoro dell’esecutivo: «Il governo ha elaborato e attuato il famoso progetto Campi Flegrei che ha impegnato oltre 600 milioni di euro con l’intervento della Regione e dei Comuni interessati. Stiamo lavorando per mettere in sicurezza le principali infrastrutture», ha aggiunto, ricordando anche la nomina di «un commissario ad hoc, un ingegnere. Stiamo intervenendo per le case lesionate dalle scosse delle ultime attività».
«Io credo che mai si sia predisposto un piano così articolato in un territorio dove vivono centinaia di migliaia di persone», ha affermato Musumeci. «Possiamo fare tutto tranne che arrestare l’attività sismica, lì può intervenire soltanto il padre eterno. Se questi interventi fossero stati realizzati o avviati 20-30 anni fa oggi non saremmo qui a discutere ancora di progetti», ha concluso.





