Mugnano al voto, Caterina Maisto presenta le sue idee per la città

Caterina Maisto candidata con Schiattarella: «Serve una politica vicina alle persone»

A Mugnano di Napoli la campagna elettorale entra nella fase più intensa in vista delle elezioni comunali. Tra volti noti, ritorni e nuove candidature, c’è anche quella di Caterina Maisto, candidata al Consiglio comunale nella coalizione che sostiene Pierluigi Schiattarella. Figlia di un medico e amministratore molto amato in città, Caterina porta avanti una visione politica costruita sul contatto umano, sull’ascolto e sul recupero del senso di comunità che, racconta, ha respirato sin da bambina.

In questa intervista a ilsud24.it parla del ricordo di suo padre, della scelta di tornare in campo dopo dieci anni e delle idee che vorrebbe trasformare in realtà per Mugnano.

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Lei è figlia di un uomo che ha amato e guidato Mugnano come sindaco, consigliere e assessore. Qual è il ricordo più bello che ha di suo padre tra la gente?

«È una domanda che mi tocca nel profondo perché parlare di mio padre significa parlare della Mugnano in cui sono cresciuta, un paese fatto di ideali veri, passioni e senso di comunità. Se devo scegliere il ricordo più bello di lui tra la gente non penso ad un grande comizio, ma ai suoi sabati pomeriggio. Mio padre era un medico ma prima ancora era un uomo umile, al servizio di tutti ed il sabato amava fare il giro dei suoi pazienti e quelle visite non erano solo mediche. Camminava per le strade, ascoltava le problematiche delle persone, accoglieva tutti con un sorriso che trasmetteva sicurezza e speranza.

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Ricordo che da bambina a casa venivano molte persone e chiedevano a papà consigli politici, ma anche semplici confronti umani. C’era una Mugnano viva, con via Napoli piena di giovani che si incontravano la sera e nel fine settimana e dove la politica creava eventi culturali come mostre fotografiche, gare di poesia, premi alla cultura, gite per gli anziani, partite solidali.

Non dimenticherò mai un Natale con tutti i bambini in cerchio a cantare una canzone creata da un imprenditore di giocattoli del posto che diceva “È Natale, vorrei stringere forte ogni bimbo che soffre e un Natale non ha”. Poi arrivava Babbo Natale a consegnare i regali e in quel girotondo c’erano tutti, anche i bambini meno fortunati e nessuno veniva lasciato indietro.

Mio padre ci ha lasciati all’improvviso a gennaio 2005. Quel mattino avrebbe dovuto gettare le basi per la sua seconda candidatura da sindaco, ma l’amore che ha seminato è ancora vivo. Ancora oggi quando cammino per strada le persone mi abbracciano e si commuovono nel ricordarlo».

C’è una lezione di vita, un modo di fare, che ha imparato da lui e che oggi vuole portare nel suo impegno politico?

«La lezione che ho imparato è che la politica si fa tra la gente, per la gente e non chiusi nel palazzo. Mio padre mi ha insegnato che il cittadino va messo al primo posto, sempre. Occorre mettersi al servizio delle persone valorizzandole ed evitando fenomeni di esclusione. Oggi il mio obiettivo è quello di far sentire i cittadini di nuovo a casa, protetti ed ascoltati».

Lei ha già partecipato alle elezioni Comunali dieci anni fa. Qual è stata la soddisfazione più grande e quale il rimpianto che oggi la spinge a ricandidarsi con Schiattarella?

«Dieci anni fa ho vissuto un’esperienza straordinaria con una lista civica. Ero la terza non eletta, la prima donna della lista e quel risultato fu una vittoria nel mio cuore.

Il mio più grande rimpianto è stato non poter incidere come avrei voluto per cambiare il nostro paese. Dopo tre anni mi fu proposta la delega di vicesindaco e in quell’occasione presi una decisione forte e controcorrente. Ho rifiutato. Non per superbia ma per una profonda questione di principio e rispetto.

Non mi reputo una persona attaccata alle poltrone ed ho ritenuto che accettare una carica così importante quasi alla fine di un mandato, scavalcando chi aveva preso nella lista più voti di me, non sarebbe stato corretto. Per me il rispetto delle regole, della meritocrazia e soprattutto del voto dei cittadini viene prima di qualsiasi titolo. Le cariche si assumono quando si può incidere sul territorio, non per riempire caselle vuote. La mia è stata una scelta di rispetto per la città e per i colleghi di lista».

Nel suo programma parla di “Banca del tempo e della memoria”. Come pensa di convincere giovani e anziani a incontrarsi e condividere esperienze, storie e mestieri?

«La banca del tempo è il cuore della mia idea di Mugnano. Un luogo dove l’unità di scambio non sia rappresentata dal denaro ma dal valore umano e dall’esperienza.

Per fare in modo che un giovane ed un anziano si incontrino occorre ridare al paese i suoi spazi, con giostrine ed orti solidali. I giovani potranno dedicare un’ora del loro tempo ad insegnare ad un nonno l’utilizzo dello smartphone e in cambio l’anziano potrà insegnare al giovane la sua arte, che sia il ricamo, la scultura del legno o i segreti di un antico mestiere che rischia di sparire.

Non è solo un corso ma un incontro. Nelle nostre villette gli anziani non si sentiranno soli ma diventeranno maestri e il giovane non sarà solo un utente digitale ma il custode di una tradizione. Insieme al nostro candidato sindaco Pierluigi Schiattarella vogliamo che Mugnano sia una comunità dove ci si guardi negli occhi, ci si aiuti e dove ogni cittadino possa sentirsi parte del benessere dell’altro. Insegnare e imparare è il modo più bello per sentirsi a casa».

Molti cittadini lamentano disagi nei trasporti e autobus che spesso non passano. Cosa propone?

«Credo che un bravo amministratore debba mettersi in prima linea per difendere il diritto alla mobilità attraverso il potenziamento del servizio navetta ed anche lottando affinché il nostro paese possa avere corse proprie del trasporto pubblico».

Le elezioni comunali a Mugnano di Napoli si terranno domenica 25 e lunedì 26 maggio 2026. Il sindaco uscente è Luigi Sarnataro, mentre sono quattro i candidati alla carica di primo cittadino. Caterina Maisto è candidata nella lista “Schiattarella Sindaco”, a sostegno di Pierluigi Schiattarella.

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