Coronavirus, Fondo Monetario Internazionale: «La peggiore recessione da 91 anni»

Anche se gli economisti del Fondo Monetario Internazionale, continuano a darla solo come «molto probabile», alla luce di quanto si sta verificando da due mesi a questa parte (ed ancora non si è dato sapere quando e come finirà) sembra essere ormai scontato che l’economia globale quest’anno registrerà la peggiore recessione dai tempi della Grande depressione, 29 ottobre del 1929, passata alla storia come il martedì nero del crollo di Wall Street o la grande crisi.

Una depressione economica notevolmente più consistente anche di quella generata dalla crisi finanziaria dello scorso decennio. «Dall’ultimo aggiornamento di tre mesi fa il mondo è cambiato in maniera drammatica». Quella del coronavirus «è una crisi come nessun’altra» dicono gli economisti dell’Fmi.

Pubblicità

E – del resto basta avere un minimo di conoscenza dei cicli economici, per averne consapevolezza – fra le grandi economie mondiali potrebbe (forse, mai come in questo momento il condizionale è superfluo, ma preferisco ricorrervi, sperando che possa verificarsi diversamente) essere proprio l’Italia a pagare il prezzo più alto alla crisi da coronavirus, con un Pil, quest’anno, in perdita del -9,1% e con un leggera ripresa (+4,8%) nel 2021. Sono questi i numeri dell’Istituto di Washington nell’annuale World Economic Outlook 2020 presentato questa mattina, che segna un ulteriore peggioramento di ben 9,6 punti rispetto alla previsione di tre mesi addietro che attribuiva all’Italia una possibile crescita dello 0,5%

Alla luce di tali premesse, non occorre rivolgersi alla zingara per capire che, di conseguenza, s’arrampicherà, in alto il tasso della disoccupazione globale ed in tutte le economie del mondo. All’Italia nel 2020 la stima assegna un +12,7% (2,7 punti in più rispetto all’anno precedente) e un calo al 10,5% nel 2021. Come prevedibile, molto più limitato l’impatto sul mercato del lavoro in Germania (dove la disoccupazione potrebbe crescere dal 3,2 al 3,9% (+0,7) in Francia, invece, il tasso toccherebbe il 10,4%. Peggio, farà la Spagna che dal 14,1% del 2019, potrebbe passare al 20,8%, per poi scendere leggermente al 17,5% nel 2021.

Pubblicità

Il tasso raddoppierà anche nel vicino Portogallo: dal 6,5% del 2019 al 13,9% quest’anno. Fra le altre grandi economie faranno registrare una forte crescita dei senza lavoro anche gli Usa che dal 3,7% di disoccupazione dello scorso anno – praticamente era piena occupazione – balzeranno nel 2020 al 10,4% per poi ridiscendere nel 2021 al 9,1%.

I dati del Fondo evidenziano – ed anche di questo non è necessario chiedere il perché, alla zingara – che la crisi da coronavirus produce un impatto al ribasso sull’inflazione azzerando la crescita dei prezzi (+0,2% nell’Eurozona, stesso andamento in Italia e Giappone e valori molto simili nelle altre principali economie avanzate, +0,6% in Usa e Canada). Del resto se le tasche della gente si svuotano l’offerta dei prodotti, se si vuole sperare di vendere qualcosa, deve necessariamente essere fatta a prezzi inferiori.

Infine, la crisi porterà a «una brusca contrazione del Pil globale del 3% nel 2020, decisamente peggiore rispetto alla crisi finanziaria del 2008-2009» seguita da un rimbalzo a +5,8% il prossimo anno. Del resto se tutti Paesi – chi più, chi meno – hanno praticamente chiuso saracinesche e confini, non producono e le tasche dei cittadini si svuotano, come fa crescere il Pil? Per dirla con Giovanni Pascoli, insomma, «c’è qualcosa di nuovo oggi nel sole anzi d’antico».

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Famiglia: iniziative di Amira in occasione della Giornata Mondiale

In occasione della Giornata Mondiale della Famiglia, in programma venerdì 15 maggio, la Cooperativa Sociale Amira promuoverà una serie di iniziative dedicateal tema, all’interno...

Sostanze cancerogene nelle acque, Sangiuliano (Fdi): «Regione fornisca risposte rapide»

Il consigliere regionale: «Questione di assoluta gravità» Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia chiede iniziative immediate a tutela della salute pubblica e della filiera agroalimentare...

Ultime notizie

Ercolano, Schifone: «Ztl, cimitero e fermata Fs: tre priorità per cambiare passo»

Il candidato indica tre priorità Nei primi cento giorni, Luciano Schifone promette «impegni chiari, concreti e verificabili» per Ercolano, puntando su tre fronti: mobilità, servizi...

Truffe agli anziani, la centrale telefonica nel cuore di Napoli: 10 misure cautelari

Ricostruiti 116 episodi Da una truffa ai danni di un anziano è emerso un sistema molto più ampio: una presunta organizzazione criminale con base nel...

San Giuseppe Vesuviano, scoperta base del falso: sequestrati oltre 38mila articoli

Magazzino individuato dopo controlli nei mercati napoletani Un magazzino di circa 250 metri quadrati, scatole piene di merce illegale e oltre 38mila articoli pronti per...