Coronavirus, Mattarella: «Grati agli operatori sanitari. Mettiamo da parte gli egoismi nazionali»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lancia un messaggio per ringraziare gli operatori sanitari, impegnati nell’emergenza Coronavirus, nel giorno dedicato alla Salute e sfida ancora l’Unione Europea.  «La Giornata Mondiale della Salute ricorre quest’anno mentre l’intero pianeta è chiamato ad affrontare una pericolosa pandemia, causata da un virus ancora per molti aspetti sconosciuto e assai temibile soprattutto per la popolazione più anziana e le persone deboli, già affette da pregresse patologie» dice Mattarella. «Tanti lutti e sofferenze hanno reso ancor più evidente il valore della salute, componente essenziale del diritto alla vita, presidio da preservare e rafforzare nella solidarietà tra i popoli, gli Stati, i continenti».

Coronavirus, Mattarella: «Mettiamo da parte egoismi nazionali e privilegi»

Un richiamo anche all’Unione Europea, perché sia unita nell’emergenza sanitaria da Coronavirus ma anche nell’emergenza economica. «E’ proprio la valenza universale – continua – del diritto alla salute che ci chiama a un impegno, a una corresponsabilità di carattere globale, mettendo da parte egoismi nazionali e privilegi di sorta al fine di dare alla cooperazione mondiale un impulso di grande forza per ciò che riguarda le cure, la ricerca, lo scambio di informazioni, la fornitura di strumenti capaci di salvare vite umane».

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«L’umanità ha le risorse per debellare questo nuovo virus, come le ha per contrastare malattie e disagi particolarmente diffusi nelle aree più povere e dove l’ambiente ha subito danni maggiori. L’impegno solidale per la salute può diventare così un vettore di pace e amicizia, capace di influenzare positivamente le relazioni tra i Paesi».

«Grati e riconoscenti agli operatori sanitari»

La settantesima giornata mondiale della salute, spiega il presidente, «è dedicata agli infermieri e alle ostetriche. Le vicende drammatiche di questi giorni hanno mostrato di quanta generosità, professionalità, dedizione sono capaci gli operatori sanitari. Il nostro pensiero grato e riconoscente va alle infermiere e agli infermieri in prima linea, e con loro a tutti i medici degli ospedali e dei servizi territoriali, agli assistenti, ai ricercatori, a quanti operano nei servizi ausiliari: li abbiamo visti lavorare fino allo stremo delle forze per salvare vite umane e molti di loro hanno pagato con la vita il servizio prestato ai malati».

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«I Servizi Sanitari Nazionali costituiscono capisaldi essenziali delle comunità La qualità della vita e gli stessi diritti fondamentali della persona sono strettamente legati alle capacità e all’universalità del servizio alla salute. Ma le strutture da sole non basterebbero senza l’umanità e la responsabilità di chi vi opera: per questo il ringraziamento di oggi deve tradursi in un sostegno lungimirante e duraturo da parte delle nostre comunità» conclude.

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