Circumvesuviana, i pendolari: «Vessati da Eav con scelte discriminatori e incomprensibili»

Proteste per la chiusura parziale della linea Baiano-Napoli

«I pendolari vesuviani e del nolano-baianese ancora una volta sono vessati da scelte dirigenziali incomprensibili». A sostenerlo, in una nota, sono i rappresentanti dei comitati dei pendolari: Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook «No al taglio dei treni della Circumvesuviana»; Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo social Circumvesuviana-Eav; Marcello Fabbrocini, presidente del comitato civico Cifariello Ottaviano; Salvatore Alaia, presidente del comitato civico E(a)vitiamolo.

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Il punto centrale della protesta è la chiusura parziale della linea Baiano-Napoli della Circumvesuviana prevista fino al 19 dicembre. «Dopo mesi di chiusura – scrivono ancora – per lavori di ammodernamento della rete e di prove del nuovo treno, Eav con un comunicato annuncia un’altra settimana di chiusura e disservizi sulla linea di Baiano dovute alla prova in esercizio del nuovo treno. Prove di esercizio che sulla Napoli-Sarno sono state effettuate sul solo tronco Poggiomarino-Sarno e sulla Sorrento si effettueranno, come è già successo per i lavori di ammodernamento, solo di notte».

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Una «scelta discriminatoria»

I comitati civici e i pendolari, «pur riconoscendo la necessità tecniche riportate nel comunicato di Eav, denunciano la scelta discriminatoria che penalizza ancora una volta i territori della linea di Baiano. La chiusura della linea, anche se parziale, aumenta i disagi dei viaggiatori e appare oggettivamente incomprensibile».

«Le prove in esercizio possono essere effettuate di notte – sostengono i firmatari del comunicato – e sul tronco Volla-San Giorgio attualmente chiuso al traffico viaggiatori ma perfettamente utilizzato per il transito dei treni. Inoltre, il previsto servizio sostitutivo tale non è, perché salta alcune fermate del treno, esempio Casalnuovo, e per una scelta davvero bizzarra non conduce i viaggiatori a Porta Nolana ma a Volla dove dovranno scendere dal bus sostitutivo e prendere il bus navetta. Una sommatoria di disservizi inspiegabile elaborata dal management Eav».

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I comitati che tutelano i viaggiatori denunciano «la continua e perpetua azione vessatoria di Eav nei riguardi dei viaggiatori e dei territori della linea Napoli-Baiano, ‘agnello sacrificale’ di scelte manageriali disastrose. I comitati civici e i pendolari chiedono ai nuovi vertici regionali di porre fine a questa gestione decennale fallimentare delle linee vesuviane».

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