Funivia del Faito: tra le vittime 2 britannici e una israeliana

Ancora in condizioni critiche il turista ferito

Sono state identificate tre delle quattro vittime dell’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri alla funivia del Faito. Sulla cabina a monte, precipitata per diverse centinaia di metri, c’erano cinque persone, due coppie di turisti stranieri e il macchinista. A perdere la vita sono stati l’operatore di bordo dell’azienda Eav, Carmine Parlato, di 59 anni; l’israeliana Janan Suliman, di 25 anni; la britannica Margaret Elaine Winn, di 58 anni, e suo fratello Graeme Derek Winn, 64 anni.

Il fratello di Janan, Thaeb Suliman, 23 anni, è l’unico superstite dell’incidente e che versa in condizioni gravi ma stabili all’Ospedale del Mare di Napoli. Il bollettino diffuso dall’Ospedale del Mare riferisce che l’uomo «resta stabile nella sua gravità. Questa mattina si procederà ad eseguire diagnostica di controllo per verificare se l’evento traumatico – del tipo a “dinamica maggiore” – possa aver provocato danni che si possono palesare anche a distanza di alcune ore». Il paziente «resta intubato per la protezione delle vie aeree e supporto ventilatorio; attualmente ventilato meccanicamente in sedazione profonda».

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