Anziana drogata, in carcere lo zio di Luigi Caiafa

Fermo convalidato per il 50enne. Richiesta d’arresto anche per i casi degli intossicati con il latte di mandorla alterato

Il gip ha deciso per il carcere per la rapina di un’anziana che è stata narcotizzata, e richiesta di arresto per la vicenda del «latte alla mandorla», la sostanza offerta ad alcune persone che sono rimaste intossicate.

sono gli sviluppi giudiziari che riguardano il cinquantenne napoletano Francesco Marrazzo, comparso davanti al gip per la convalida del fermo. Il 50enne, volto noto alle forze dell’ordine e zio del baby rapinatore Luigi Caiafa, rimasto ucciso a 17 anni, nell’ottobre 2020, durante un tentativo di rapina, è stato trasferito a Poggioreale.

Sono state le immagini acquisite nel corso delle indagini a incastrare Marrazzo, accusato di avere narcotizzato lo scorso 21 giugno una donna di 78 anni prelevata al molo Beverello di Napoli e abbandonata in stato confusionale nella zona di Poggioreale dopo averla derubata degli effetti personali, carte di credito, documenti e soprattutto di 2.200 euro in contanti.

Pubblicità

Il latte di mandorla «corretto»

Ma la procura partenopea ne ha chiesto l’arresto anche perché ritiene che sia lo stesso uomo che nei giorni scorsi ha offerto latte di mandorla ‘corretto’ alle benzodiazepine in diversi esercizi commerciali della città: un bar, dove si è presentato con una mascherina rossa; un negozio che vende surgelati e un tabaccaio, dove invece non aveva il volto coperto. Condotte che hanno portato le persone che hanno bevuto il latte in ospedale e provocato un certo allarme in città. Ad acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza di questi negozi, che hanno consentito il confronto risultato positivo con quelle già in archivio, sono stati i carabinieri della compagnia Stella.

Oggi, inoltre, l’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe De Gregorio, davanti al giudice ha reso dichiarazioni assimilabili a una confessione: in sostanza ha ammesso di avere corretto il caffè della 78enne con «tre o quattro gocce di un calmante che può essere dato anche ai bambini». In carcere è finito solo in relazione all’episodio della 78enne. Per gli altri, come detto, c’è per ora una richiesta di arresto. Angela Maria A., 78 anni, residente a Ischia, era appena sbarcata al Molo Beverello e doveva raggiungere la stazione. Marrazzo, spacciandosi per tassista abusivo, le aveva offerto un passaggio.

Pubblicità

Dopo alcune insistenze, la donna accettò l’offerta di un caffè in un bar. La bevanda conteneva tranquillante, facendo perdere conoscenza alla donna che venne poi derubata di 2.200 euro, della carta di credito e dei documenti. Successivamente, fu abbandonata in via Nuova Poggioreale. A condurre le indagini sono stati i carabinieri, che hanno individuato Marrazzo grazie a uno scontrino fiscale trovato nella borsa della vittima, proveniente da un locale in vico Ferrovia. Altro elemento su cui hanno lavorato i carabinieri per l’identificazione di Marrazzo.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Frana di Casamicciola, la Procura insiste: nuova richiesta di archiviazione

Il procedimento riguarda quattordici persone indagate La Procura di Napoli insiste per l’archiviazione dell’inchiesta sulla frana di Casamicciola Terme, il disastro che nella notte tra...

Sorelle scomparse, 300 auto nei video analizzati: si cerca la traccia decisiva

Il legale della madre: «Ricerche partite in ritardo» Sono circa 300 i passaggi di veicoli finiti al vaglio degli investigatori dopo la scomparsa di Sarah...

Ultime notizie

Fuga contromano sul lungomare di Napoli: pedone travolto e ucciso

Arrestato 29enne: era senza patente, scooter non assicurato Una fuga contromano sul lungomare di Napoli si è conclusa con la morte di un pedone di...

La camorra beffa i narcos: truffa da 280mila euro al cartello colombiano | Video

Traffico di cocaina tra Lazio e sud America: 8 arresti Un’organizzazione strutturata come un’impresa, con broker internazionali, distributori, listini e margini di guadagno calcolati al...

Salerno, Vincenzo De Luca crea la sua squadra speciale per la sicurezza: ecco il Nos

Venti agenti scelti agli ordini diretti del sindaco Il distintivo non c’è, almeno per ora. Tutto il resto sì. Adesso Vincenzo De Luca è davvero...