La litania di De Luca: «Vergogna, bisogna votare». Iannone (FdI): «Pd a favore del voto a settembre. Chieda al figlio»

De Luca Sud
Il governatore De Luca

Per l’ennesima volta, come da un mese a questa parte, il governatore De Luca, in una diretta social, ha continuato a chiedere le elezioni. Come una litania, spiega perché secondo lui è il caso di votare subito, forte anche del consenso elettorale che emerge dai sondaggi ma che con il passare del tempo potrebbe scemare. E allora meglio correre, meglio votare prima che la gente cambi idea. Definisce una «vergogna istituzionale» il fatto che non si sia ancora decisa la data per le elezioni regionali e per quelle comunali. «Hanno paura di andare a votare», afferma. «E’ uno scandalo, non ci sono parole sul livello di irresponsabilità e cialtroneria del mondo politico».

«Si aprono le palestre, i campi di calcio, i mercati, le discoteche ma l’unica cosa che si potrebbe fare in piena tranquillità, e cioè l’esercizio del voto, non lo consentono – aggiunge De Luca – le forze politiche hanno paura e il governo non dice nulla. M5S vuole menarla per le lunghe, la Lega, e Fdi sono contrari e così andremo a votare a settembre». «Hanno deciso di calpestare il mondo della scuola, si apre e poi si richiude per le elezioni – conclude – le forze politiche se ne infischiano del mondo della scuola».

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Iannone: «De Luca la smetta di fare la Madame Butterfly»

Contro di lui si schiera, naturamente, il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Innone. «Il presidente De Luca riguardo l’assenza ancora di una data delle elezioni regionali parla di vergogna istituzionale, puntando il dito contro Fratelli d’Italia, Lega, M5S e addirittura il governo, che poi sarebbe il suo, evitando però di citare accuratamente il suo partito, il Pd, che ha votato convintamente alla Camera il decreto Elezioni».

«E non contento tira in ballo la scuola, che adesso difende per suo tornaconto, su cui farebbe meglio a tacere perché se al Pd davvero fosse stato a cuore il futuro della scuola non avrebbe votato la porcata del decreto Scuola della ministra Azzolina. De Luca, quindi la smetta di fare la Madame Butterfly della Campania e prima di parlare si informi. Potrebbe chiedere al figlio, parlamentare di maggioranza, come ha votato il suo partito sul decreto. Il dialogo in una famiglia è una delle cose più importanti» dichiara il commissario regionale di FdI in Campania.

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