La premier: Taglio sulle accise prorogato fino al 1° maggio
Per Giorgia Meloni il tempo delle polemiche di Palazzo non merita attenzione: la priorità, spiega, è continuare a governare in un momento che definisce cruciale. Sul tavolo ci sono stabilità politica, caro carburanti, crisi internazionale e rapporto con Washington.
La presidente del Consiglio ribadisce la linea dell’Esecutivo dopo l’esito del referendum: «Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo». Parole, rilasciate al Tg1, con cui Meloni respinge anche le ricostruzioni: «Posso dire che a me divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però per me sono alchimie di Palazzo che non interessano». E aggiunge: «Chi vuole continui pure a parlare di questo che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione».
Energia ed economia: le misure del governo
Le guerre, e in particolare quella in Iran con Usa e Israele, sottolinea la premier, sta già producendo danni. «La crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione». In questo contesto si inserisce il nuovo stanziamento: «Abbiamo fatto oggi (ieri, ndr.) altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante».
La misura, spiega Meloni, è stata rafforzata: «Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano». Poi l’affondo politico contro le opposizioni: «Poi l’opposizione chiaramente fa il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo».
Missione nel Golfo e sicurezza energetica
La presidente del Consiglio si sofferma anche sul ruolo italiano nello scenario internazionale, a partire dal Golfo. «Noi, gia’ come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani. Lo facciamo chiaramente perche’ sono Paesi strategici per i nostri interessi, sono Paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione».
Un impegno che ha anche un risvolto diretto per l’approvvigionamento energetico: «La missione e’ un gesto di solidarieta’ verso nazioni che sono amiche ma, chiaramente, come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari». Meloni ricorda le iniziative già intraprese: «Io ero gia’ stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che e’ necessario per l’Italia».
Rapporti con gli Usa e nodo Nato
Infine, il passaggio sui rapporti con gli Stati Uniti, anche alla luce delle critiche di Donald Trump alla Nato e agli alleati europei e del caso Sigonella. «Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, pero’ il nostro lavoro e’ soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo. E stavolta noi non siamo d’accordo».




