Whirlpool Napoli, gli ex dipendenti bloccano l’autostrada: convocati in Prefettura

L’incontro di domani sul progetto del Consorzio

I lavoratori della ex Whirlpool di via Argine, a Napoli, hanno bloccato per circa un’ora lo svincolo che collega il centro città con le autostrade per Salerno e Roma, all’altezza del sito industriale. Il blocco è stato rimosso dopo la convocazione di un incontro in Prefettura, fissato per domattina, al quale prenderanno parte i sindacati di categoria, la Regione ed il Comune per riavviare il percorso di costituzione del Consorzio di imprese pronto a rilevare le aree e a riconvertire le attività per una nuova mission industriale in grado di garantire continuità occupazionale agli ex dipendenti Whirlpool.

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Il motivo della protesta sta proprio nel rinvio del tavolo, inizialmente previsto per il prossimo venerdì, annunciato proprio sulle questioni relative al Consorzio. Il sindacato ha annunciato per domattina un presidio di protesta dinanzi alla sede della Prefettura.

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Le parole dei sindacati

«Oggi una centinaia di lavoratori hanno bloccato l’autostrada dopo l’assemblea con Fim Fiom Uilm in protesta contro la revoca della convocazione di una riunione in Prefettura. Dopo le tante promesse fatte, il dietrofront del Prefetto sembra essere un brutto presagio, se così non fosse le istituzioni si impegnino a convocare i tavoli e non perdano ulteriore tempo, ora che finalmente il sito è stato giudicato idoneo, non ci sono alibi, è necessario che il progetto industriale venga presentato. Dopo 3 anni di lotta e un anno di attesa c’è bisogno di risposte». E’ quanto dichiara Biagio Trapani, segretario generale Fim Napoli in merito alla protesta.

«Crediamo che il tempo sia ormai scaduto e che sia arrivato il momento che Regione Campania e prefetto di Napoli inizino a spingere nei confronti del Mise per cercare soluzioni produttive e occupazionali. Una svolta che, già è nel mese di agosto, ci avevano prospettato». Questo il commento di Crescenzo Auriemma, segretario generale Uilm Campania.

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«Oltre alla Whirlpool – ha aggiunto Auriemma – oggi stanno manifestando anche i dipendenti di Jabil e di Softlab di Caserta e i lavoratori della Dema di Somma Vesuviana, in previsione dell’incontro previsto domani al ministero dello Sviluppo economico». «Se la classe politica della Regione Campania e il Mise – ha concluso Auriemma – continueranno a non dare risposte, saremo costretti a stare tutti i giorni in piazza per manifestare il grande dissenso sociale dei lavoratori campani. In Campania, infatti, la crisi sta infierendo in modo drammatico sulla vita di tutti».

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