Campagna FAI, artisti, scuole e istituzioni sostengono il recupero della villa
Da bene storico da anni «prigioniero» delle strutture d’acciaio a causa di un recupero mai realmente partito, Villa Pignatelli di Montecalvo sta diventando il centro di una mobilitazione che supera i confini di San Giorgio a Cremano. A meno di due mesi dal nostro precedente approfondimento sulla condizione della villa, la campagna avviata nell’ambito del censimento FAI “I Luoghi del Cuore” ha raccolto più di 6mila voti.
Villa Pignatelli ha raggiunto così il primo posto in Campania e si trova tra le prime posizioni della classifica nazionale. Un risultato che non si limita ai numeri. Nelle ultime settimane, infatti, alla partecipazione dei cittadini si sono aggiunti il sostegno delle istituzioni, il coinvolgimento delle scuole e gli appelli di alcuni artisti, mentre la campagna comincia ad allargarsi anche ai comuni vicini.
Dal Comune il patrocinio alla campagna
Il Comune di San Giorgio a Cremano ha concesso ufficialmente il patrocinio all’iniziativa, mettendo a disposizione gli spazi di Villa Bruno per le riunioni del comitato. La campagna avrà inoltre la possibilità di essere presente ai prossimi appuntamenti organizzati dal Comune, a partire dal Cremano Film Festival, che prenderà il via il 18 settembre, fino al Premio Massimo Troisi, previsto per il 24, 25 e 26 settembre.
Occasioni che permetteranno al comitato di incontrare direttamente cittadini e visitatori e continuare a raccogliere adesioni in vista della chiusura del censimento. «Siamo davvero entusiasti e commossi dall’energia che questa comunità sta dimostrando per Villa Pignatelli di Montecalvo» racconta l’architetto Eduardo Russo, promotore dell’iniziativa e da oltre vent’anni impegnato per la tutela del complesso. «Abbiamo superato quota 6mila voti, che amo definire “illuminanti” in questa missione che sembrava impossibile ma che giorno dopo giorno sta prendendo una forma straordinaria».
Bennato e Sannino sostengono Villa Pignatelli
La mobilitazione ha trovato una nuova cassa di risonanza anche nel mondo della musica. Edoardo Bennato ha realizzato un videomessaggio invitando i campani a partecipare al censimento e sostenere Villa Pignatelli. All’appello si è aggiunto anche Andrea Sannino. «La nostra Fase 1 – spiega – è ben chiara: dobbiamo massimizzare la raccolta voti da qui al 15 dicembre. Per farlo stiamo ricevendo un supporto eccezionale, come i video-messaggi di grandi artisti, e siamo in contatto con tanti altri amici e personalità pronte a scendere in campo con noi».
La campagna, però, sta provando ad andare oltre la semplice raccolta di voti. Anche le scuole di San Giorgio a Cremano stanno aderendo attraverso un progetto di educazione civica rivolto agli studenti, portando tra i più giovani la storia della villa e il tema della tutela del patrimonio culturale. Nel frattempo il sostegno comincia a superare anche i confini cittadini. Da Portici sono arrivate adesioni dal mondo istituzionale: il vicesindaco De Martino ha dedicato un post alla campagna e anche il consigliere comunale Ciliberti ha manifestato il proprio sostegno all’iniziativa.
Il voto è solo il primo passo
La raccolta delle adesioni rappresenta soltanto la prima parte di un progetto più ampio. Villa Pignatelli di Montecalvo convive da 14 anni con le strutture metalliche installate nel 2012. Una situazione che racconta le difficoltà incontrate nel recupero di un complesso dalla storia articolata, segnato anche dai danni del terremoto del 1980 e caratterizzato da una proprietà privata frammentata. Nel nostro precedente approfondimento Russo aveva stimato in almeno 6 milioni di euro le risorse necessarie per il recupero, indicando in un partenariato pubblico-privato una delle possibili strade per restituire alla villa una funzione compatibile con la sua tutela e, almeno in parte, con una futura fruizione pubblica.
Oggi quella proposta resta al centro della fase successiva immaginata dal comitato. «Guardando al domani, la Fase 2 per il post-censimento ha già una road map delineata: il modello su cui puntiamo è un partenariato pubblico-privato solido e trasparente, che ho intenzione di sottoporre direttamente al Ministro della Cultura Alessandro Giuli per garantire un futuro certo a questo nostro splendido bene storico», sottolinea.
La prima scadenza è quindi il 15 dicembre. Fino ad allora l’obiettivo resta raccogliere il maggior numero possibile di adesioni e trasformare Villa Pignatelli in una questione non più soltanto sangiorgese. Perché gli oltre 6mila voti, il coinvolgimento delle scuole, gli appelli degli artisti e il sostegno che comincia ad arrivare anche dai comuni vicini non risolvono ancora i problemi strutturali e amministrativi che da anni tengono ferma la villa. Ma mostrano che, attorno a quelle impalcature, qualcosa ha finalmente cominciato a muoversi.




