Coronavirus, l’appello del sindacato: «Stabilizzare gli infermieri precari campani, prima che emigrino»

«Nel pieno dell’emergenza Coronavirus la Campania sta rischiando di perdere i suoi infermieri. I professionisti che stanno attualmente lavorando come precari vengono chiamati nelle altre regioni d’Italia dove gli viene offerto un contratto a tempo indeterminato. De Luca fermi immediatamente l’emigrazione dei nostri professionisti che invece i direttori generali delle aziende sanitarie stanno permettendo con il loro comportamento lassista». La denuncia arriva dalla Cisl Fp, dal segretario generale della Campania Lorenzo Medici e dal segretario di Napoli Luigi D’Emilio.

Coronavirus, la Cisl: «Grottesco che gli venga negato il nulla osta per l’immissione di ruolo»

«È grottesco quello che sta accadendo in regione Campania – spiegano i due sindacalisti – centinaia di professionisti (infermieri ed operatori) potrebbero essere costretti ad andare fuori regione perché gli viene negato il nulla osta dalle aziende dove prestano servizio in forma precaria per l’immissione di ruolo, pur essendo vincitori di concorso. Il tutto avviene in un momento tragico della sanità nazionale e ancor più tragico per quella campana che soffre a causa di organici falcidiati da anni di tagli, e ora non possiamo permetterci di perdere altri professionisti».

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«Il caso eclatante che occorre portare all’attenzione è quello dell’Azienda dei Colli  – sottolineano i segretari Lorenzo Medici e Luigi D’Emilio – dove 30 professionisti, tutti impegnati nelle terapie intensive e sub intensive per la cura del Coronavirus  all’ospedale Cotugno e Monaldi, dopo aver ottenuto il nulla osta dall’azienda dove risultano vincitori di concorso, non potranno lavorare in Campania perché la direzione dell’Azienda dei Colli si ostina a negare il nulla osta in entrata, una procedura prevista dalla legge, essendo in servizio a tempo determinato con regolare avviso pubblico»

«Il presidente De Luca intervenga subito attraverso la direzione generale del dipartimento alla salute che è l’organo che deve vigilare su queste situazioni – incalzano – Occorre una circolare che dia indicazioni precise ai direttori generali affinché, in Campania, si possa mantenere in servizio questo personale altrimenti costretto ad accettare incarichi in altre regioni. Il rischio è quello di acuire la crisi della sanità campana che già annaspa da anni con carenze croniche di organici che oggi sono fortemente impegnati a contrastare l’emergenza Codid 19»

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La Cisl Fp sul fronte del personale sanitario continuerà in maniera ancora più determinata la battaglia per adeguare i fabbisogni di personale all’effettiva esigenza assistenziale. «Occorre partire dalla stabilizzazione di tutto il personale precario a qualsiasi titolo in servizio e dell’utilizzo delle graduatorie degli idonei – concludono dalla Cisl Fp segretario generale della Campania Lorenzo Medici e dal segretario di Napoli Luigi D’Emilio – Senza tutto questo personale non si potrebbe affrontare l’emergenza Covid 19».

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