Campania, genitori e scuolabus in piazza contro la sospensione delle lezioni in presenza

Sempre più marcata la distanza tra i vertici della Regione Campania e gli elettori. A dimostrarlo, oggi, anche le numerose proteste in atto contro il provvedimento di De Luca che ha deciso la sospensione delle lezioni in presenza. Questa mattina le mamme si sono date appuntamento davanti alla sede della Regione Campania, dopo un tam tam cominciato nella tarda serata di ieri, per far sentire la propria voce.

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«Oggi è il giorno più buio per la scuola», è il testo di uno dei tanti manifesti esposti dai genitori che protestano insieme ai propri figli. Ma non sono le uniche contestazioni per il governatore della Campania. Una quarantina di bus scolastici sta percorrendo le strade intorno alla sede della Regione, in agitazione perché la decisione ferma anche le loro attività lavorative e chiedono un aiuto economico. Il corteo – una lunga scia gialla che si è mossa dalla zona di Fuorigrotta – è controllato dalle forze dell’ordine. A ogni passaggio degli scuolabus, gli autisti ricevono l’applauso delle mamme che protestano.

Scuola, una petizione per la riapertura

Intanto ha già superato le 8000 firme la petizione indetta sul portale change.org per chiedere l’immediata ripresa delle lezioni in presenza in Campania. Indirizzata al ministro Azzolina, la raccolta firme chiede «che il Ministero dell’Istruzione intervenga contro l’ordinanza della regione Campania che ha disposto la chiusura delle scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre 2020».

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«Chiediamo che tutti gli studenti e studentesse – continua ancora il testo della petizione – della Regione Campania ritornino, con decorrenza immediata, a poter usufruire della didattica “in presenza” nel rispetto dei protocolli sanitari nazionali vigenti». «La Campania non può e non deve restare il fanalino di coda in un settore chiave come l’istruzione» concludono gli organizzatori dell’iniziativa.

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