Eav, dubbi sulla nomina di De Gregorio a dg: la Finanza acquisisce nuovi documenti

La Corte dei conti verifica le procedure seguite dall’azienda

Per anni ha ricoperto ruoli di vertice nell’Eav, prima come presidente e poi anche come direttore generale. Adesso la procedura che ha portato Umberto De Gregorio a dg dell’azienda è oggetto degli accertamenti della Corte dei conti, che ha disposto una nuova acquisizione di documenti. Martedì, ricostruisce Fanpage, i militari della Guardia di Finanza hanno raggiunto la sede dell’Ente Autonomo Volturno, nel terminal della Circumvesuviana di corso Garibaldi a Napoli, per raccogliere ulteriori atti riguardanti l’incarico conferito all’ex dirigente.

L’intervento, eseguito su delega della Procura regionale della Corte dei conti, si inserisce in un’istruttoria avviata nei mesi scorsi per verificare la regolarità della nomina e le eventuali conseguenze economiche per la società pubblica di trasporto.

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Dalla presidenza alla direzione generale

La storia amministrativa parte dal luglio 2015, quando De Gregorio assume la presidenza dell’Eav durante il primo governo regionale di Vincenzo De Luca. Tre anni più tardi gli viene affidata anche la direzione generale ad interim. Il 3 maggio 2019 arriva il conferimento definitivo dell’incarico, un passaggio sul quale si concentrano gli accertamenti della magistratura contabile.

La questione non riguarda tanto la contemporanea attribuzione delle due funzioni, quanto le modalità con cui venne individuato il direttore generale. Secondo l’ipotesi esaminata dalla Procura contabile, l’incarico sarebbe stato assegnato senza una selezione pubblica. Un ulteriore aspetto riguarda i requisiti professionali: per accedere alla posizione sarebbero stati necessari almeno cinque anni di esperienza dirigenziale, che De Gregorio, stando alla ricostruzione investigativa, non avrebbe maturato.

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Sono questi gli elementi sui quali si cerca di fare chiarezza attraverso l’esame della documentazione amministrativa. Le verifiche interessano anche l’attività degli organi incaricati di vigilare sulle procedure adottate dall’azienda, per stabilire se eventuali irregolarità abbiano provocato un danno alle risorse pubbliche.

Compensi, pagamenti sospesi e cambio ai vertici

Sul piano economico, il caso aveva già prodotto conseguenze prima dell’ultimo intervento della Guardia di Finanza. Nel 2025 il trattamento retributivo collegato all’incarico aveva raggiunto circa 204mila euro, inclusi 28mila euro di componente variabile. Ad agosto, l’Ufficio controlli della Regione Campania aveva disposto la sospensione di ulteriori pagamenti e sollecitato l’Eav a valutare il recupero delle somme precedentemente corrisposte. Non esiste, tuttavia, un accertamento definitivo di responsabilità erariale. De Gregorio, quando erano emerse le prime notizie sull’istruttoria, aveva dichiarato di essere «assolutamente sereno».

Nel giugno scorso, la Regione aveva inoltre approvato una modifica dello statuto dell’Eav, stabilendo che l’amministratore unico non potesse più svolgere anche le funzioni di direttore generale. Nel frattempo, l’assetto di governo dell’azienda è cambiato. Dopo la conclusione della gestione De Gregorio, nel luglio scorso Pietro Diamantini è diventato amministratore unico dell’Eav. Il cambio ai vertici non ha però esaurito gli interrogativi sulle decisioni amministrative assunte negli anni precedenti. Già a luglio, durante il confronto in Consiglio regionale, il centrodestra aveva chiesto verifiche sulle responsabilità della precedente gestione dell’Eav.

Nappi attacca: «Maggioranza cade dalle nuvole?»

Sulla vicenda è intervenuto Severino Nappi, vice coordinatore della Lega in Campania e componente del Consiglio Federale della Lega, con una dura presa di posizione sulle responsabilità politiche e amministrative legate alla precedente gestione dell’azienda. «Rispetto al presunto illecito conferimento dell’incarico di dg a De Gregorio, che ieri – come si apprende da notizie di stampa – ha portato i militari della Finanza ad effettuare un nuovo accesso presso la sede della Circumvesuviana, assistiamo alla corsa a scaricare le responsabilità sul solo De Luca», ha affermato Nappi.

Nappi prosegue: «È chiaro, invece, che tutta la ex maggioranza, praticamente sovrapponibile a quella attuale, era perfettamente a conoscenza della questione, perché dai banchi dell’opposizione in Consiglio regionale ho ripetutamente e pubblicamente denunciato questa vicenda. Adesso vorrebbero far credere che non sapevano, cadono dalle nuvole e fanno gli ingenui ma la verità è un’altra: sono responsabili, alcuni amministrativamente, tutti politicamente».

«Questi signori sono a conoscenza anche delle numerose altre faccende opache che ho fatto emergere con denunce e interrogazioni relative a concorsi, incarichi, affidamenti e mancati controlli su cui presto potrebbero accendersi i fari della magistratura. De Gregorio in tutti gli anni alla guida di Eav ha operato nell’interesse del “sistema Salerno”, di cui faceva parte anche la maggioranza dell’epoca, che però, è la stessa di oggi. È semplicemente passata da De Luca a Fico», conclude.

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