Campi Flegrei, salta la riapertura della linea 2: è scontro tra Rfi, Regione e sindaci

Nessuna data certa per il ripristino della tratta verso Pozzuoli

È scontro sulla linea 2 della metropolitana dopo la comunicazione che esclude, almeno nel breve periodo, la riapertura del collegamento tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli. I sindaci flegrei attaccano Rete Ferroviaria Italiana, mentre la Regione Campania denuncia l’assenza di soluzioni concrete dopo mesi di confronto istituzionale. Alle proteste degli amministratori locali e della Regione è seguita la replica di Rfi, che ribadisce la necessità di garantire tutte le condizioni di sicurezza prima di ripristinare il servizio ferroviario.

La tratta è chiusa dal 31 luglio scorso per la presenza di concentrazioni eccessive di anidride carbonica nella galleria del Monte Olibano, una criticità collegata al bradisismo e rilevata dopo una delle scosse di terremoto dello scorso giugno. La conferma della mancata riapertura è arrivata durante il tavolo interistituzionale dedicato al ripristino in sicurezza del collegamento ferroviario, dopo gli ultimi test effettuati nella galleria.

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Una comunicazione in contrasto con le rassicurazioni delle settimane precedenti, che avevano alimentato le aspettative di un imminente ritorno dei treni. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha abbandonato la riunione in segno di protesta.

La protesta dei quattro sindaci flegrei

«Siamo stanchi e non permetteremo a nessuno di prenderci in giro». È la posizione espressa congiuntamente dai sindaci Luigi Manzoni (Pozzuoli), Josi Gerardo Della Ragione (Bacoli), Antonio Sabino (Quarto) e Salvatore Scotto Di Santolo (Monte di Procida). «Ci avevano detto che la tratta sarebbe stata riaperta, che era solo questione di tempo, abbiamo atteso con pazienza, la stessa pazienza che abbiamo chiesto ai nostri cittadini – sottolineano i quattro – ma oggi, invece, ci comunicano che la linea per ora non riaprirà e non c’è una data certa. È una risposta irricevibile in pieno contrasto con le interlocuzioni avute nelle scorse settimane».

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Gli amministratori richiamano le conseguenze dell’interruzione per «migliaia di pendolari, lavoratori, studenti, famiglie che chiedono solo di potersi spostare attraverso un servizio pubblico». Chiedono quindi che i collegamenti sostitutivi garantiscano «davvero gli spostamenti e siano adeguati alle richieste dell’utenza» e che i lavori già programmati da Rfi, il cui avvio è previsto a metà dicembre, «dovranno tassativamente risolvere tutte le criticità». «Non è possibile che a una comunità già duramente provata dal bradisismo non venga nemmeno garantito il trasporto e saremo pronti a mettere in campo ogni azione possibile», concludono i quattro primi cittadini.

La Regione contro Rfi: «Nessuna soluzione concreta»

Dura anche la posizione della Regione Campania. L’assessore alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, contesta l’assenza di risposte concrete da parte di Rfi dopo mesi di confronto istituzionale. «Prendo atto che, nonostante gli sforzi che come Regione Campania abbiamo profuso in questi mesi, Rete Ferroviaria Italiana non ha presentato alcuna soluzione per superare le criticità legate alla presenza di CO₂ nella galleria della Linea 2, tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli e che, pertanto, la tratta non sarà riaperta, almeno nel breve periodo».

Zabatta ricorda il lavoro svolto insieme all’assessore ai Trasporti Mario Casillo e la collaborazione garantita dalla Regione fin dalle prime ore successive al sisma, anche sul piano tecnico e della sicurezza. «Abbiamo chiesto ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti di avere pazienza, nell’attesa che quelle soluzioni venissero concretamente messe in campo da Rfi». Secondo l’assessore, il gestore ferroviario non ha dato seguito agli interventi prospettati né indicato responsabilità operative e tempi certi per la riapertura. «Constatiamo che, dopo mesi di interlocuzioni istituzionali, gli intendimenti non si sono tradotti in risultati concreti per i cittadini».

La replica di Rfi: «La sicurezza è una priorità assoluta»

Dopo le proteste dei sindaci e della Regione arriva la risposta di Rete Ferroviaria Italiana, che difende l’attività svolta: «La riapertura della galleria Campi Flegrei della Linea 2 rappresenta un obiettivo prioritario per Rete Ferroviaria Italiana, che negli ultimi mesi ha lavorato intensamente per approfondire il fenomeno e individuare le possibili soluzioni tecniche per il ripristino del servizio, in costante raccordo con le istituzioni e avvalendosi del contributo del mondo scientifico e universitario», si legge nella nota.

Secondo la società, gli interventi effettuati hanno permesso di ridurre sensibilmente le concentrazioni di CO₂ all’interno della galleria, ma i risultati ottenuti non consentono ancora il ritorno dei treni. Rfi descrive il problema come «un fenomeno naturale particolarmente complesso, legato alla dinamica geologica dei Campi Flegrei, unico per caratteristiche e contesto, che richiede competenze scientifiche, approfondite valutazioni tecniche, interventi strutturali e riferimenti normativi adeguati».

«La sicurezza delle persone, dei lavoratori e dell’esercizio ferroviario rappresenta una priorità assoluta e irrinunciabile: nessuna ipotesi di riapertura può prescindere dalla piena garanzia di queste condizioni», precisa il gestore.

Rfi assicura infine che proseguiranno le valutazioni sulle possibili soluzioni infrastrutturali e sull’adozione di sistemi di ventilazione, anche attraverso interventi graduali o combinati che consentano una ripresa progressiva del servizio. Le diverse ipotesi saranno sottoposte alle necessarie verifiche tecniche e scientifiche, con l’obiettivo di ripristinare il collegamento ferroviario quanto prima e in condizioni di piena sicurezza.

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