La vittima sarebbe stata sorpresa mentre dava cibo agli animali
Il corpo senza vita di Francesco Di Martino, figura di vertice del clan camorristico Afeltra-Di Martino, è stato rinvenuto intorno alle 12 di oggi in via Gesinella, a Pimonte. Il 65enne è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, impegnati nei rilievi e nelle indagini per ricostruire quanto accaduto.
Secondo i primi accertamenti, gli assassini, al momento ignoti, avrebbero esploso diversi colpi calibro 12 contro Di Martino, sorprendendolo all’interno di una stalla mentre, verosimilmente, stava dando da mangiare agli animali. Il luogo dell’agguato è una struttura rurale con tettoia e recinzioni metalliche, dove i carabinieri della sezione scientifica, in tuta bianca, stanno effettuando i rilievi, mentre altri militari dell’Arma esaminano l’area circostante.
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’omicidio e individuare i responsabili. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, anche se il profilo della vittima rende plausibile la pista di un delitto maturato negli ambienti della criminalità organizzata. Di Martino era infatti ritenuto uno dei cofondatori del clan Afeltra-Di Martino. La possibile matrice camorristica resta da accertare, così come il movente dell’agguato.
L’arresto nel 2022 e il ritrovamento delle armi
Nel luglio 2022 Di Martino era stato arrestato per ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni. Durante una perquisizione nella sua abitazione a Pimonte e nelle relative pertinenze, i carabinieri della stazione locale, affiancati dai Cacciatori di Calabria, avevano sequestrato una pistola Sphinx calibro 380, 32 proiettili dello stesso calibro e altri quattro calibro 9. L’arma, risultata rubata, era pronta all’uso: aveva un colpo in canna e altri sette proiettili nel caricatore.
Il precedente dell’omicidio di Raffaele Afeltra
L’omicidio di Di Martino arriva a due mesi da un altro delitto avvenuto nello stesso comune. Il 30 agosto scorso, sempre a Pimonte, era stato ucciso Raffaele Afeltra, 69 anni, considerato uno storico boss della stessa consorteria. L’uomo si trovava sul sedile del passeggero di una Fiat Panda guidata dal genero quando erano stati esplosi almeno quattro colpi con un fucile calibro 12. Due omicidi avvenuti a breve distanza nello stesso territorio e che riguardano figure legate alla medesima organizzazione camorristica. Al momento, tuttavia, non risultano elementi confermati che consentano di stabilire un collegamento tra i due delitti.




