I sindaci hanno espresso vicinanza alla famiglia del tifoso
Una decina di persone identificate e un’indagine per accertare le responsabilità nel violento pestaggio di un tifoso del Portici, ridotto in fin di vita dopo la partita contro la Puteolana. La Polizia di Stato stringe il cerchio sui partecipanti alla rissa scoppiata ieri a Pozzuoli.
A fornire elementi utili per ricostruire le singole responsabilità potrebbero essere le testimonianze raccolte e le immagini dei sistemi di videosorveglianza, attualmente al vaglio degli investigatori. Gli accertamenti dovranno chiarire anche chi abbia materialmente colpito alla testa il 34enne con un corpo contundente, probabilmente una mazza da baseball. La vittima, Mario, sarebbe stata aggredita nei pressi degli imbocchi della Tangenziale mentre stava facendo ritorno a casa.
Il tifoso in fin di vita, la visita dei sindaci in ospedale
Il 34enne è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove ieri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. La prognosi resta riservata. A fargli visita sono stati il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e quello di Portici, Claudio Teodonno, accompagnati dall’assessore allo Sport del Comune di Pozzuoli, Gennaro Andreozzi.
«Siamo profondamente scossi da quanto accaduto – dichiarano i due primi cittadini – Mario sta lottando tra la vita e la morte. Nella giornata di ieri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza ma la prognosi è ancora riservata. Attendiamo con apprensione le successive valutazioni mediche».
Manzoni e Teodonno hanno espresso la vicinanza delle rispettive comunità alla famiglia del tifoso, assicurando il sostegno delle amministrazioni comunali: «A lui e alla sua famiglia, a cui ci stringiamo con affetto, abbiamo portato la piena vicinanza delle nostre comunità e delle Amministrazioni, mettendoci a totale disposizione per qualsiasi necessità o supporto in questo momento drammatico. Preghiamo tutti affinché possa farcela».
La condanna della violenza e la richiesta di maggiori controlli
I due sindaci hanno inoltre condannato gli episodi di violenza legati alle manifestazioni sportive, annunciando la disponibilità a rafforzare la presenza della Polizia Municipale. «Ribadiamo che il calcio e lo sport non hanno e non devono avere mai nulla a che fare con la violenza, con la sopraffazione o con la criminalità. Scene del genere sono un’offesa ai valori civili e non si devono ripetere mai più e siamo pronti ad intensificare anche i nostri sforzi con una maggiore presenza della Polizia Municipale».
Infine, l’appello alle autorità competenti: «Al questore e al prefetto, già fortemente impegnati su questo fronte, chiediamo un ulteriore sforzo in termini di prevenzione, presidio e controllo del territorio per garantire la sicurezza e la piena incolumità di tutti i cittadini e dei tifosi in occasione delle manifestazioni sportive».




