Nuovo terminal extra Schengen su circa 15mila metri quadrati
Nuovo terminal extra Schengen, area cargo-logistica, airport hotel e una diversa viabilità di accesso. Sono alcuni degli interventi previsti dal Masterplan che accompagnerà lo sviluppo di Capodichino fino al 2035.
Il piano punta a trasformare lo scalo napoletano in un city airport dalla vocazione sempre più intercontinentale attraverso un investimento complessivo di 250 milioni di euro. Di questi, 230 milioni arrivano da risorse private stanziate da F2i, mentre la Regione Campania interviene attraverso i fondi Fsc. L’obiettivo è rendere l’aeroporto più efficiente, accessibile e integrato con la città, intervenendo anche sui collegamenti con la metropolitana, sulla riqualificazione urbana e sulla qualità degli spazi e dei servizi per i passeggeri.
Nuovo terminal e 170mila metri quadrati di aree
Il Masterplan, approvato dall’Enac nell’agosto 2026, prevede l’acquisizione di circa 170mila metri quadrati di nuove aree destinate allo sviluppo dell’aeroporto. Tra le opere figura un terminal di circa 15mila metri quadrati per la gestione dei voli extra Schengen, insieme a nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, un’area cargo-logistica, un airport hotel e il potenziamento della viabilità di accesso. Nel programma rientra anche l’interramento di una parte di viale Maddalena, mentre 13 milioni di euro sono destinati agli interventi per la sostenibilità ambientale.
La nuova viabilità ad anello, con una seconda uscita veicolare su viale Maddalena, dovrà contribuire ad alleggerire i flussi nell’area circostante lo scalo. L’interramento consentirà inoltre di recuperare superfici oggi occupate dalla viabilità e di creare nuovi spazi verdi e aree pubbliche, oltre a collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e l’aeroporto.
Capodichino punta a 17,3 milioni di passeggeri
Il Masterplan stima una crescita sostenibile del traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri l’anno nel 2035, senza aumentare l’attuale capacità oraria dello scalo. L’incremento dovrà essere assorbito attraverso l’impiego di aeromobili di maggiore capacità, l’aumento del coefficiente medio di riempimento e una programmazione più efficiente dei voli, con una migliore distribuzione nelle fasce orarie caratterizzate da minore intensità di traffico.
Lo sviluppo dell’aeroporto viene così legato anche a un progetto di riqualificazione urbana dell’area circostante. «Con il nuovo Masterplan di Capodichino si ridisegna il futuro dello scalo napoletano – sottolinea il presidente della Regione Campania, Roberto Fico – e allo stesso tempo si procede a un’importante opera di rigenerazione urbana per il quartiere e la città. Come amministrazione regionale investiamo risorse destinate al miglioramento della viabilità e dell’accessibilità». Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, lo «sviluppo significativo» registrato da Capodichino negli ultimi anni «ha contribuito ad accrescere la dimensione internazionale di Napoli sempre più come capitale europea», ma «erano necessari interventi di ammodernamento e ampliamento per dotarci di uno scalo sempre più efficiente e funzionale per la città».
«Uno dei principali hub d’accesso al Mediterraneo»
Il commissario straordinario di Enac, Carlo Mearelli, definisce Napoli «uno dei principali hub d’accesso al Mediterraneo». In questo scenario, aggiunge, «il nuovo Masterplan traccia le linee strategiche per lo sviluppo futuro dello scalo, integrandosi pienamente con la pianificazione sostenibile promossa da Enac nel Piano nazionale degli aeroporti». Per l’amministratore delegato di Gesac, Roberto Barbieri, il Masterplan «guarda oltre i confini dell’aeroporto, con una visione che tiene insieme crescita, sostenibilità e qualità urbana. Lo scalo cresce insieme alla città, migliorandone l’accessibilità, contribuendo alla rigenerazione delle aree circostanti e creando nuovi spazi e nuove connessioni a beneficio della comunità».
L’amministratore delegato di F2i, Renato Ravanelli, ricorda infine che, sin dall’ingresso nel capitale di Gesac, la società «ha favorito e accompagnato un processo di sviluppo industriale e infrastrutturale dello scalo che ha consentito di ampliarne la connettività internazionale e di rafforzarne il ruolo di infrastruttura al servizio dello sviluppo e della competitività del sistema economico della Campania». «L’annuncio del nuovo Masterplan dello scalo – conclude – costituisce una tappa significativa all’interno di questa visione orientata a favorire la crescita di tutti i territori nei quali operano le società controllate da F2i».




