Terme di Agnano, l’ex hotel cerca un acquirente: base d’asta di 25 milioni

Un pezzo dello storico complesso delle Terme di Agnano cerca un nuovo proprietario. L’ex hotel, inserito in uno dei luoghi simbolo della tradizione termale napoletana, finisce all’asta con una base di 25 milioni di euro e davanti a sé la prospettiva di un rilancio che richiederà investimenti importanti. Le offerte dovranno essere presentate entro le 12 del 30 settembre, mentre la gara telematica è fissata per il 1° ottobre, dalle 10 alle 15. In caso di più partecipanti, il rilancio minimo sarà di 100mila euro.

La procedura rientra nel concordato preventivo di Terme di Agnano Spa in liquidazione, omologato dal Tribunale di Napoli nel settembre 2025. L’avviso di vendita è stato pubblicato a luglio 2026, dopo il via libera concesso dal giudice delegato nell’aprile scorso. La valutazione attribuita all’immobile è di poco superiore ai 29 milioni di euro.

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La vendita non riguarda l’intero complesso legato allo sfruttamento delle acque e dei vapori di Agnano fin dall’antichità. Sul mercato finisce infatti l’edificio di via Agnano agli Astroni 24, utilizzato in passato come albergo. Restano invece fuori la parte termale, l’attività commerciale precedentemente esercitata e le concessioni e licenze non comprese nel lotto.

Cinque piani da rimettere a nuovo

L’edificio, spiega Fanpage.it, si sviluppa su cinque livelli, quattro fuori terra e uno interrato. Al suo interno trovano spazio uffici amministrativi, depositi, spogliatoi, camere d’albergo, sale riunioni e congressi, una sala televisione e due ristoranti, uno dei quali panoramico. Fanno parte del lotto anche un’area destinata a parcheggio e una quota delle zone comuni.

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La superficie complessiva supera i 20mila metri quadrati, ma chi immagina una struttura pronta a riaprire dovrà fare i conti con una situazione ben diversa. La documentazione collegata alla procedura indica la necessità di una ristrutturazione e riqualificazione integrale. Al prezzo di acquisto dovrà quindi aggiungersi un investimento ulteriore, consistente, per riportare l’ex hotel a condizioni adeguate a una nuova destinazione.

Ci sono poi alcune condizioni che il futuro proprietario dovrà considerare. Circa 3.333 metri quadrati del piano terra sono oggi utilizzati per prestazioni idrotermali in convenzione con l’Asl. Questa porzione sarà compresa nella cessione, ma resterà gravata da un usufrutto gratuito a favore di Terme di Agnano Spa, così da consentire la prosecuzione dell’attività sanitaria. La durata dell’usufrutto potrà arrivare fino al limite massimo di 30 anni previsto dal Codice civile.

Un altro nodo riguarda gli impianti. Nel piano interrato si trovano buona parte delle strutture tecniche utilizzate dall’intero complesso e dopo l’aggiudicazione potrebbe quindi rendersi necessario separarle e renderle autonome, con costi e responsabilità a carico del nuovo proprietario.

La pratica edilizia ancora aperta

Tra i documenti della procedura compare anche la situazione urbanistica dell’ex albergo. Per alcune difformità edilizie è ancora pendente un’istanza di sanatoria presentata nell’aprile 2025. Il Comune di Napoli ne ha riconosciuto la procedibilità, ma il completamento resta legato ai nulla osta degli enti competenti.

Un primo passaggio è arrivato il 21 maggio 2026, quando la Commissione per il Paesaggio ha espresso parere favorevole. La pratica è stata quindi trasmessa alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, dalla quale, al momento della redazione dell’avviso, mancava ancora il relativo parere. La procedura di vendita può comunque andare avanti. Lo stesso bando chiarisce infatti che la pendenza dell’iter amministrativo non impedisce il trasferimento dell’immobile.

La scadenza decisiva resta quella del 30 settembre, quando entro mezzogiorno dovranno essere depositate le offerte. Il giorno successivo si aprirà la gara telematica e si capirà se per l’ex Hotel Terme di Agnano ci sarà almeno un potenziale acquirente disposto a investire non soltanto nell’acquisto, ma anche nella sua completa riqualificazione.

Federproprietà Napoli

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